update..

gennaio 9, 2012

ho abbandonato il blog per quasi quattro anni.  ( questo non vuol dire che sono stato assente dalla Rete :  guardate http://www.equazioni.org e http://www.trekkingconibambini.it)

però ora il concept  EQUILIBRISMI assume anche un’altro significato  (http://www.equazioni.org/index.php/2011/09/14/slackline-che-cose-come-si-usa-e-a-cosa-serve/)  quindi magari, chissà, mi rifarò vivo…

appresto!

Ecco un bell’esempio di comunicazione sociale simpatica e di effetto (scovata grazie all’ottimo blog “Comunicazione Sociale“, che si occupa appunto di raccogliere molte delle “pubblicità progresso” di tutto il mondo).

Siccome sono un amante della lettura (e della Nuova Zelanda..) non poteva non segnalare questa campagna che è stata trasmessa dal Book Council NeoZelandese all’interno dei cinema alla fine delle proiezioni

Per chi ha la connessione troppo lenta e non riesce a vedere il video oppure per chi non sa l’inglese, in pratica dopo tutti i titoli di coda, dopo un po di nero escono le seguenti scritte:

Ancora qui?
Caspita!
Allora ti deve davvero piacer leggere.
Vai a casa
e leggiti un libro..

Oggi iniziano le Olimpiadi di Pechino 2008, accolte dal sottoscritto dal totale disinteresse che lo contraddistingue in occasione di qualsivoglia evento sportivo mediatico, dai Mondiali ai Moto GP. Non sono un appassionato di sport, ma soprattutto non mi piace quello guardato e parlato. Con tutto il rispetto per i milioni di appassionati, non riesco a trovarci nulla di emozionante nè di coinvolgente, quindi ogni volta che ciclicamente si ripetono eventi in grado di catalizzare per giorni l’attenzione di tutti i media e di monopolizzare qualsiasi discussione, dai mezzi pubblici alla macchinetta del caffè, non faccio altro che innalzare ulteriormente il mio livello di isolamento e di allontanamento da Tv e Quotidiani.

Nel caso delle Olimpiadi Cinesi però non si tratta solo di follia generale per la nuova scoperta nel mondo dello sport, sia esso il Curling o la repubblica di Nauru, nè di puro tifo sfegatato.

Quest’anno le discussioni hanno un livello più impegnato. Si tratta di diritti umani negati, di Tibet libero! Tutti, proprio tutti ora si rivelano interessati alla causa, vantano tessere di Amnesty International ed espongono su auto e blog adesivi e banner di sensibilizzazione. E le diatribe si sprecano. Read the rest of this entry »

Catechismo di ateologia. In cosa crede chi non crede – Paul Desalmand
€ 12,50 pg 238
Editore Piemme – 2008

Cio di cui abbiamo bisogno non è la volontà di credere ma la volonta di scoprire, che è esattamente il contrario. (Bertrund Russel)

Che si sia atei convinti in cerca di solide argomentazioni storiche e filosofiche a cui appellarsi durante discussioni con i credenti, oppure si sia credenti che vogliano capire le motivazioni dei senza dio e sondarne la moralità, oppure si sia semplicemente scettici e curiosi, questo libro di Desalmand è assolutamente imperdibile.
Che lo si possa apprezzare e condividere, invece ovviamente dipende dalle posizioni di partenza con le quali si affronta il libro. Penso proprio che un credente possa ritenersi offeso da gran parte del libro e persino trovare difficile giungere alla fine.

Infatti frasi come “Dio offende la ragione”, “Dio non è altro che la proiezione delle aspirazioni dell’essere umano” (Feurebach) oppure ( riguardo alla sofferenza e all’ingiustizia nel mondo ) “la sola scusa che Dio ha, è che non esiste” (Stendhal) non sono facili da digerire nemmeno per il credente più disponibile alla comprensione e al dialogo.

Il libro ci va giù pesante, sebbene non sia caratterizzato dalla stessa vena polemica del Trattato di Ateologia di Onfray o Dio non è Grande di Hitchens, ma quello che ho trovato affascinante è il suo essere una summa coltissima del pensiero ateo nella storia dell’umanità.
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Maus – Art Spiegelman

luglio 26, 2008

MAUS – Art Spiegelman
€ 14,50 pg 300
Einaudi 2000

Maus: in tedesco topo;
Raus!: in tedesco “Fuori!” era il comando rivolto ai deportati usato dai Kapò e dalle SS.

E’ da questo gioco di parole che nasce il titolo di questo splendido fumetto di Art Spiegelman che narra la vita del padre sopravvissuto all’Olocausto passando per Auschwitz e Dachau.
La particolarità dell’opera è che tutti i personaggi vengono rappresentati da animali: i tedeschi sono gatti, i gatti rane, i polacchi sono maiali e, ovviamente, gli ebrei sono topi.

L’idea di associare gli ebrei a topi, o ratti, non è affatto di Spiegelman ma risale proprio ai nazisti che li consideravano esseri spregevoli, che infestavano la loro società e che per questo erano da annientare. Questo è un estratto di un articolo di giornale della Pomerania in Germania a metà degli anni Trenta, proprio durante l’ascesa della follia di Hitler, che viene riportato all’inizio della seconda parte di Maus:

“Mickey Mouse è il più miserevole ideale mai esistito… I sentimenti salutari dicono ad ogni giovane indipendente e a ogni persona dignitosa che il parassita sporco e immondo, il peggiore portatore di malattie del regno animale, non può essere il tipo ideale di animale… Basta con la brutalizzazione giudaica della gente! Abbasso Mickey Mouse! Indossate la svastica!” Read the rest of this entry »

Nelle terre estreme – Jon Krakauer
€ 16,60 pg 267
Corbaccio 2007

“Nelle terre estreme” è il libro da cui è stato tratto il famosissimo film di quest’anno di Sean Penn, “Into the Wild”
John Krakauer è un alpinista professionista e un giornalista, nel 1992 si è trovato ad occuparsi di un caso che ha scosso l’opinione pubblica americana. Quella del giovane Chris McCandless, trovato morto da dei cacciatori ed escursionisti in mezzo alla natura selvaggia dell’Alaska.

Se l’ennesimo morto della montagna non fa più nemmeno notizia, il caso di McCandless ha creato scalpore e sollevato grandi dibattiti per il semplice fatto che lui non era un escursionista, nè un cacciatore. Era semplicemente un ragazzo che ha voluto sfidare sè stesso e la natura avventurandosi senza alcun equipaggiamento nelle desolate terre del Nord.

Dopo il breve articolo scritto per una rivista, e le centinaia di lettere ricevute dai lettori, l’autore si è appassionato alla storia di questo ragazzo, diciamo quasi ossessionato, ed è voluto andare a fondo su cosa avesse spinto un ragazzo appena laureatosi, di buona famiglia, benestante, a mollare tutto e partire per due anni in giro per l’America per andare a finire i suoi giorni in solitudine in Alaska. Read the rest of this entry »

Consigli a un giovane ribelle – Hitchens Christopher
€ 12,00 Pg. 116
Einaudi Stile libero extra 2008

De Omnibus disputandum – Tutto deve essere messo in dubbio (Karl Marx)

Questo libricino nasce dalla sfida che si è posto l’autore, di offrire, ai molti irrequieti, giovani e meno giovani, che ancora conservano la speranza fuori moda di migliorare il mondo, e / o quantomento di vivere una vita autodeterminata, qualche consiglio per evitare di finire disillusi.

Hitchens è un giornalista noto per le sue posizioni indipendenti e radicali e, suo malgrado noto soprattutto per essere descritto come colui che ha “sparato a zero” su Bill Clinton, Lady D, Maria Teresa di Calcutta e che non si risparmia mai acide critiche nei confronti di qualunque religione. Suo è infatti il recente “Dio non è grande – come la religione avvelena ogni cosa“.
A Hitchens però non dispiace essere così descritto se non fosse per la parzialità e riduttività di tali giudizi. Nessuno, precisa lui nella prefazione del libro ha mai scritto che ha sì criticato Madre Teresa ma non per le sue opere caritatevoli quanto per il suo sostegno al regime haitiano di Duvalier…

Se vogliamo possiamo definire questo libricino come un piccolo manuale del bastian contrario, Read the rest of this entry »