Nelle terre estreme – Jon Krakauer
€ 16,60 pg 267
Corbaccio 2007

“Nelle terre estreme” è il libro da cui è stato tratto il famosissimo film di quest’anno di Sean Penn, “Into the Wild”
John Krakauer è un alpinista professionista e un giornalista, nel 1992 si è trovato ad occuparsi di un caso che ha scosso l’opinione pubblica americana. Quella del giovane Chris McCandless, trovato morto da dei cacciatori ed escursionisti in mezzo alla natura selvaggia dell’Alaska.

Se l’ennesimo morto della montagna non fa più nemmeno notizia, il caso di McCandless ha creato scalpore e sollevato grandi dibattiti per il semplice fatto che lui non era un escursionista, nè un cacciatore. Era semplicemente un ragazzo che ha voluto sfidare sè stesso e la natura avventurandosi senza alcun equipaggiamento nelle desolate terre del Nord.

Dopo il breve articolo scritto per una rivista, e le centinaia di lettere ricevute dai lettori, l’autore si è appassionato alla storia di questo ragazzo, diciamo quasi ossessionato, ed è voluto andare a fondo su cosa avesse spinto un ragazzo appena laureatosi, di buona famiglia, benestante, a mollare tutto e partire per due anni in giro per l’America per andare a finire i suoi giorni in solitudine in Alaska. Read the rest of this entry »

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Il capitano è fuori a pranzo – Charles Bukowski
€ 6,50 Pg 138
Ed. Feltrinelli 2003

La cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. (..) Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un pò dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro.

In questi ultimi tempi in cui i valori di Dio Patria e Famiglia sono ritornati in auge con un governo di Destra e un Papa integralista, sarà lo stress, sarà la disillusione, ma ho un pò accantonato i libri di politica e di economia e mi sono buttato a capofitto nella lettura di Bukowski.
Non che sia una lettura leggera e frivola, sebbene incentrata sulle corse di cavalli, sulle donne e sull’alcool, ma almeno non mi costringe a rimuginare sulla (im)possibilità di un mondo migliore. La violenza delle sue parole, la sua disperazione e il ribrezzo che vomita sui mezzi uomini vede intorno a sè costituiscono una bella valvola di sfogo. Read the rest of this entry »