In questi giorni di Sanremo la Rai ha deciso di frapporre fra le quattro serate del festival un film strano. Rino Gaetano – Il cielo è sempre più blu.
Scelta curiosa perchè proprio Sanremo è stato il punto di svolta nella vita di Rino Gaetano. Il momento che lo ha consacrato al grande pubblico ma che ha anche compromesso definitivamente il suo spirito libero e ribelle.Rino Gaetano

Devo dire che non conosco molto la sua storia e le sue canzoni e non so quindi quanto del film sia realistico e quanto sia stato appositamente romanzato.

Ad ogni modo, il film è davvero emozionante e soprattutto commuovente, perchè mette in luce gli aspetti più fragili e più intimi di questo artista. Alternando momenti giocosi e irriverenti a momenti di angoscia e passione rende palpabile il dilemma interiore di questo personaggio. E proprio il suo essere “personaggio” è stato ciò che ha rovinato la sua vita e la sua carriera.

A partire dalla scarsa considerazione del padre (sempre stando al film) che non approvava il suo comportamento, non riconoscendo nè la sua indole artistica nè il suo “mestiere” e definendolo un pagliaccio fino ad arrivare all’atteggiamento sfruttatore e predatorio dell’industria discografica, che appunto, vedeva in Rino Gaetano un personaggio, e non una persona, e nelle sue canzoni delle merci e non dei messaggi artistici, entrambi oggetti da dare in pasto al pubblico e ai media.
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Talent1

gennaio 18, 2008

Non ne ho ancora parlato in questo blog ma ormai diversi anni fa, (quest’anno sarà il decennale dallo scioglimento… che nostalgia!) cantavo, o meglio sbraitavo e mi sgolavo in un gruppo black death metal: i Khrysos Anthemon.

Allora non esistevano iPod, mySpace, youTube ecc ecc, ma c’eravamo dati da fare e qualcosa in rete di noi si trova tuttora: Intervista in unghereseScheda del gruppo in giapponeseRecensione italiana e ovviamente qualche video che ho caricato di recente io.

Ebbene i Khrysos Anthemon si sono sciolti per vari e soliti motivi ma quasi tutti i loro componenti, dotati di un qualche talento musicale (io mi limitavo a scrivere i testi in un penoso inglese e a perdere la voce) hanno proseguito la loro “carriera” in altri gruppi e con altri generi musicali lontani dal black death seppur melodico: Lunatic Asylum – heavvy metal classico e Sleep of Thetis prog new metal con doppia voce maschile e femminile.

Dopo anni di dura gavetta e moltissimi concerti gli Sleep of Thetis hanno realizzato un ottimo video, molto molto professionale. Il video è stato sottoposto alla redazione dello splendido programma di Italia Uno condotto dal grandissimo deejay Tommy Vee (ex grande fratello nr boh..) ma per essere mandato in onda ha bisogno del maggior numero di voti!!

Quindi ecco il video e VOTATE!!

(ho allegato il video di YouTube xè ha una qualità migliore e perchè non riesco ad embeddare il video direttamente dal sito di talent1, ma andate lì a votarli!!!)

(Spero si sia letta l’ironia riguardo alla trasmissione… ma il gruppo merita davvero)

HangLa fiera di Immagimondo è un viaggio intorno al mondo rimanendo fermi in un enorme capannone, un viaggio intorno al mondo attraverso gli occhi, le fotografie e i racconti di altri viaggiatori.
E come in tutti i viaggi capita di incontrare tante persone e alcuni di questi incontri si rivelano particolarmente intensi e speciali tanta è la ricchezza spirituale/emotiva che ne scaturisce, tanto è lo stimolo a proseguire o intraprendere il proprio cammino che instillano e tanta è la spontaneità con cui essi avvengono.

Incontri avvenuti per caso, durati qualche ora ma che sembrano avere radici nella nostra storia comune e che di sicuro avranno ripercussioni nella nostra futura storia personale. C’è un proverbio irlandese (ma anche una citazione di un musical di Will Roger e una frase di WB Yeats… non ho ancora appurato quale sia la vera fonte) che dice: Un estraneo è solo un amico che non hai ancora conosciuto. Questo è verissimo e in alcuni mi verrebbe da aggiungere che “un estraneo è solo un amico che non hai ancora incontrato ma che in realtà conosci da sempre”. Read the rest of this entry »