update..

gennaio 9, 2012

ho abbandonato il blog per quasi quattro anni.  ( questo non vuol dire che sono stato assente dalla Rete :  guardate http://www.equazioni.org e http://www.trekkingconibambini.it)

però ora il concept  EQUILIBRISMI assume anche un’altro significato  (http://www.equazioni.org/index.php/2011/09/14/slackline-che-cose-come-si-usa-e-a-cosa-serve/)  quindi magari, chissà, mi rifarò vivo…

appresto!

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Ecco un bell’esempio di comunicazione sociale simpatica e di effetto (scovata grazie all’ottimo blog “Comunicazione Sociale“, che si occupa appunto di raccogliere molte delle “pubblicità progresso” di tutto il mondo).

Siccome sono un amante della lettura (e della Nuova Zelanda..) non poteva non segnalare questa campagna che è stata trasmessa dal Book Council NeoZelandese all’interno dei cinema alla fine delle proiezioni

Per chi ha la connessione troppo lenta e non riesce a vedere il video oppure per chi non sa l’inglese, in pratica dopo tutti i titoli di coda, dopo un po di nero escono le seguenti scritte:

Ancora qui?
Caspita!
Allora ti deve davvero piacer leggere.
Vai a casa
e leggiti un libro..

Poesia Dorsale

marzo 16, 2008

Ci sono idee o cose che a volte mi lasciano come folgorato, che mi appassionano e diventano la mia ossessione per giorni interi. Possono essere giochi di parole letti su qualche rivista, pubblicità particolarmente ben riuscite o opere d’arte. Mi affascinano soprattutto l’inventiva e la capacità dell’uomo di trovare sempre delle nuove forme di espressione personali ed innovative o di associare concetti in modo divertente, arguto ed originale.
E’ il caso della “poesia dorsale“, un’idea che nella sua semplicità, racchiude passione per i libri, sensibilità poetica, acume letterario, spirito ludico e impatto visivo.

poesia dorsale

L’idea è venuta al giovane graphic designer Silvano Belloni, osservando delle pile di libri accatastati alla rinfusa, e poi sviluppata insieme ad Antonella Ottolina, giornalista e Chiara Corio photo editor. Si tratta di comporre delle brevi poesie utilizzando i dorsi dei libri. Il contenuto del libro non è importante, anzi è assolutamente irrilevante, quello che serve è una manciata di titoli, i più disparati, da assemblare insieme in un questo brainstorming da scaffale. Trovati i titoli giusti, i libri vengono impilati e fotografati immortalando la poesia con tutta l’eterogeneità del dorso dei libri, con i loro colori, spessori e caratteri differenti. Read the rest of this entry »