Catechismo di ateologia. In cosa crede chi non crede – Paul Desalmand
€ 12,50 pg 238
Editore Piemme – 2008

Cio di cui abbiamo bisogno non è la volontà di credere ma la volonta di scoprire, che è esattamente il contrario. (Bertrund Russel)

Che si sia atei convinti in cerca di solide argomentazioni storiche e filosofiche a cui appellarsi durante discussioni con i credenti, oppure si sia credenti che vogliano capire le motivazioni dei senza dio e sondarne la moralità, oppure si sia semplicemente scettici e curiosi, questo libro di Desalmand è assolutamente imperdibile.
Che lo si possa apprezzare e condividere, invece ovviamente dipende dalle posizioni di partenza con le quali si affronta il libro. Penso proprio che un credente possa ritenersi offeso da gran parte del libro e persino trovare difficile giungere alla fine.

Infatti frasi come “Dio offende la ragione”, “Dio non è altro che la proiezione delle aspirazioni dell’essere umano” (Feurebach) oppure ( riguardo alla sofferenza e all’ingiustizia nel mondo ) “la sola scusa che Dio ha, è che non esiste” (Stendhal) non sono facili da digerire nemmeno per il credente più disponibile alla comprensione e al dialogo.

Il libro ci va giù pesante, sebbene non sia caratterizzato dalla stessa vena polemica del Trattato di Ateologia di Onfray o Dio non è Grande di Hitchens, ma quello che ho trovato affascinante è il suo essere una summa coltissima del pensiero ateo nella storia dell’umanità.
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Maus – Art Spiegelman

luglio 26, 2008

MAUS – Art Spiegelman
€ 14,50 pg 300
Einaudi 2000

Maus: in tedesco topo;
Raus!: in tedesco “Fuori!” era il comando rivolto ai deportati usato dai Kapò e dalle SS.

E’ da questo gioco di parole che nasce il titolo di questo splendido fumetto di Art Spiegelman che narra la vita del padre sopravvissuto all’Olocausto passando per Auschwitz e Dachau.
La particolarità dell’opera è che tutti i personaggi vengono rappresentati da animali: i tedeschi sono gatti, i gatti rane, i polacchi sono maiali e, ovviamente, gli ebrei sono topi.

L’idea di associare gli ebrei a topi, o ratti, non è affatto di Spiegelman ma risale proprio ai nazisti che li consideravano esseri spregevoli, che infestavano la loro società e che per questo erano da annientare. Questo è un estratto di un articolo di giornale della Pomerania in Germania a metà degli anni Trenta, proprio durante l’ascesa della follia di Hitler, che viene riportato all’inizio della seconda parte di Maus:

“Mickey Mouse è il più miserevole ideale mai esistito… I sentimenti salutari dicono ad ogni giovane indipendente e a ogni persona dignitosa che il parassita sporco e immondo, il peggiore portatore di malattie del regno animale, non può essere il tipo ideale di animale… Basta con la brutalizzazione giudaica della gente! Abbasso Mickey Mouse! Indossate la svastica!” Read the rest of this entry »

Nelle terre estreme – Jon Krakauer
€ 16,60 pg 267
Corbaccio 2007

“Nelle terre estreme” è il libro da cui è stato tratto il famosissimo film di quest’anno di Sean Penn, “Into the Wild”
John Krakauer è un alpinista professionista e un giornalista, nel 1992 si è trovato ad occuparsi di un caso che ha scosso l’opinione pubblica americana. Quella del giovane Chris McCandless, trovato morto da dei cacciatori ed escursionisti in mezzo alla natura selvaggia dell’Alaska.

Se l’ennesimo morto della montagna non fa più nemmeno notizia, il caso di McCandless ha creato scalpore e sollevato grandi dibattiti per il semplice fatto che lui non era un escursionista, nè un cacciatore. Era semplicemente un ragazzo che ha voluto sfidare sè stesso e la natura avventurandosi senza alcun equipaggiamento nelle desolate terre del Nord.

Dopo il breve articolo scritto per una rivista, e le centinaia di lettere ricevute dai lettori, l’autore si è appassionato alla storia di questo ragazzo, diciamo quasi ossessionato, ed è voluto andare a fondo su cosa avesse spinto un ragazzo appena laureatosi, di buona famiglia, benestante, a mollare tutto e partire per due anni in giro per l’America per andare a finire i suoi giorni in solitudine in Alaska. Read the rest of this entry »

Consigli a un giovane ribelle – Hitchens Christopher
€ 12,00 Pg. 116
Einaudi Stile libero extra 2008

De Omnibus disputandum – Tutto deve essere messo in dubbio (Karl Marx)

Questo libricino nasce dalla sfida che si è posto l’autore, di offrire, ai molti irrequieti, giovani e meno giovani, che ancora conservano la speranza fuori moda di migliorare il mondo, e / o quantomento di vivere una vita autodeterminata, qualche consiglio per evitare di finire disillusi.

Hitchens è un giornalista noto per le sue posizioni indipendenti e radicali e, suo malgrado noto soprattutto per essere descritto come colui che ha “sparato a zero” su Bill Clinton, Lady D, Maria Teresa di Calcutta e che non si risparmia mai acide critiche nei confronti di qualunque religione. Suo è infatti il recente “Dio non è grande – come la religione avvelena ogni cosa“.
A Hitchens però non dispiace essere così descritto se non fosse per la parzialità e riduttività di tali giudizi. Nessuno, precisa lui nella prefazione del libro ha mai scritto che ha sì criticato Madre Teresa ma non per le sue opere caritatevoli quanto per il suo sostegno al regime haitiano di Duvalier…

Se vogliamo possiamo definire questo libricino come un piccolo manuale del bastian contrario, Read the rest of this entry »

Disobbedienza Civile – Henry David Thoreau
€ 12,50 pg 102
Ed. SE 1992

Henry D. Thoreau è un grandissimo scrittore americano vissuto nel 1800. Conosciuto dai più per il suo essere uno stravagante naturalista e per la sua esperienza di vita nei boschi lontano dalla civiltà, raccontata nello splendido libro “Walden” è in realtà una figura complessa e fondamentale della letteratura, della critica sociale e della filosofia americana. Anticipando di decenni molte delle tematiche sollevate da movimenti ambientalisti, antiprogressisti, umanitari, rivoluzionari, ecc ecc del novecento e del giorno d’oggi, i suoi testi hanno anche ispirato Lev Tolstoy, Gandhi e Martin Luther King.

Questo piccolo libricino pubblicato dalla SE consiste di tre parti. Una postfazione di Franco Meli e i due saggi “Disobbedienza civile ” e “In difesa del Capitano John Brown”. Entrambi la trascrizione di discorsi che Thoreau ha tenuto in pubblico nella sua cittadina, il primo per argomentare il suo rifiuto a pagare le tasse e per invitare alla resistenza attiva al governo. Il secondo per denunciare l’immoralità della schiavitù e difendere il Capitano John Brown, un rivoluzionario abolizionista antischiavista che a seguito di una insurrezione armata era stato catturato e impiccato.

“Il migliore dei governi è quello che non governa affatto” Read the rest of this entry »

Il capitano è fuori a pranzo – Charles Bukowski
€ 6,50 Pg 138
Ed. Feltrinelli 2003

La cosa terribile non è la morte, ma la vita che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. (..) Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un pò dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro.

In questi ultimi tempi in cui i valori di Dio Patria e Famiglia sono ritornati in auge con un governo di Destra e un Papa integralista, sarà lo stress, sarà la disillusione, ma ho un pò accantonato i libri di politica e di economia e mi sono buttato a capofitto nella lettura di Bukowski.
Non che sia una lettura leggera e frivola, sebbene incentrata sulle corse di cavalli, sulle donne e sull’alcool, ma almeno non mi costringe a rimuginare sulla (im)possibilità di un mondo migliore. La violenza delle sue parole, la sua disperazione e il ribrezzo che vomita sui mezzi uomini vede intorno a sè costituiscono una bella valvola di sfogo. Read the rest of this entry »

L’ amore è un cane che viene dall’inferno – Charles Bukowski
€ 8,00 Pg. 207
Editore    Guanda – Le Fenici tascabili  2007

Ciò che conta adesso
è un’altra
figa stretta.

Al sentire queste parole non penso che avrei mai definito nessun mio amico un poeta, nè avrei mai potuto pensare si trattasse di una citazione colta. Tant’è, questo è un verso di Charles Bukowski, più precisamente tratto dalla poesia “Folle come sempre”.

Dopo aver visto il film su Bukoswki mi ero ripromesso di approfondire la conoscenza di questo autore attraverso la lettura di alcune sue poesie.  Ebbene, questo libro di poesie è principalmente incentrato, come credo la maggior parte della sua produzione, sullo scopare e sul bere.

Onestamente la maggior parte di esse mi ha lasciato abbastanza indifferente sia dal punto di vista dei contenuti che dello stile; in alcune sono stato colto dallo sbigottimento e da un pò di repulsione nel leggere di un sessantenne ubriaco che si masturba in auto guardando delle studenti alla fermata dell’autobus.
Ma poi ecco, tra un conato di vomito, un eiaculazione e un posacenere stracolmo ecco qualche lampo di poesia.  Cupa, desolata, totalmente priva di speranza, espressa con un linguaggio crudo e violento, ma pura poesia.
Poche frasi, caustiche e disincantate che svelano con estrema negatività e decandenza tutto il degrado spirituale e materiale che Bukoswki vede nella società.  Non solo quello dei bassifondi, dei pub malfamati e dei bordelli, nel quale lui in fondo si sente a suo agio, ma anche quello dei quartieri altolocati e che si insinua in ogni livello sociale.
Non c’è speranza, non c’è salvezza, ma “nessuno sembra farci caso”, quindi forse infine e davvero:

“Ciò che conta adesso
è un’altra
figa stretta.”