Ecco un bell’esempio di comunicazione sociale simpatica e di effetto (scovata grazie all’ottimo blog “Comunicazione Sociale“, che si occupa appunto di raccogliere molte delle “pubblicità progresso” di tutto il mondo).

Siccome sono un amante della lettura (e della Nuova Zelanda..) non poteva non segnalare questa campagna che è stata trasmessa dal Book Council NeoZelandese all’interno dei cinema alla fine delle proiezioni

Per chi ha la connessione troppo lenta e non riesce a vedere il video oppure per chi non sa l’inglese, in pratica dopo tutti i titoli di coda, dopo un po di nero escono le seguenti scritte:

Ancora qui?
Caspita!
Allora ti deve davvero piacer leggere.
Vai a casa
e leggiti un libro..

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Skaters – AAVV

novembre 22, 2007

skaters coverSkaters
Jocko Weyland (e altri)
ISBN Edizioni 2005
180 pg 13,50 €

Ho comprato questo libro in modo quasi compulsivo, in parte perchè la passione per lo skateboard non si è mai davvero sopita in me e in parte perchè finora non sono mai stato deluso da questa piccola casa editrice, la ISBN, che di recente ha fatto uscire numerosi titoli molto interessanti, tutti caratterizzati dalla copertina completamente bianca con sopra semplicemente, appunto, un codice a barre e la costa del libro colorata in rosso o giallo o blu a seconda della collana. (Come unica nota negativa devo dire che i libri di questa casa editrice costano però un po troppo, si aggirano tutti tra i 13,5 e i 19, e per libri non HardCover secondo me è decisamente tanto!)

Ma veniamo a Skaters… Il libro parla di Skateboarding, ovviamente, ma non solo. E’ un insieme di racconti, storie, pensieri, disegni e fotografie di persone e personaggi (Ed Templeton, Mark Gonzales, Michael Burnett, Scot Bourne ecc ecc accomunati dalla passione per questo sport che è insieme attività rivoluzionaria e strumento di marketing parte della società dello spettacolo.

Alcuni capitoli non toccano nemmeno l’argomento skate, sono brani estratti da romanzi, brevi racconti ed altro ancora a dimostrazione dello spirito creativo e anticonvenzionale di questi “adulti” che praticano ancora quello che da molti è considerato un passatempo per adolescenti. Read the rest of this entry »

Pianeta McTerraPianeta McTerra Consumatori globali nell’epoca del capitalismo di finzione
Vicente Verdu’
Sperling & Kupfer 2004
€ 13,50 pg 2758

In questo libro con il titolo non particolarmente felice, almeno nella traduzione italiana (il titolo originale sarebbe “Lo stile del mondo”) Vicente Verdu’, sociologo, giornalista e scrittore spagnolo, ritrae l’attuale situazione mondiale, dominata da quello che lui stesso arriva a definire come Capitalismo di Finzione.

L’autore infatti sostiene che dalla caduta del muro di berlino abbiamo assistito ad una trasformazione del capitalismo di consumo (già successore del capitalismo di produzione) in capitalismo di finzione. Una nuova forma di capitalismo, più amichevole, morbido, che ha come obiettivo quello di creare un universo pieno di buon umore, una realtà fittizia e controllata, semplice e infantile come un reality show. Un capitalismo che promuove un modello di habitat dove si riesca a vivere protetti e contenti, un mondo di sicurezza di fronte al terrorismo, di creatività davanti alla routine e d’avventura di fronte alla normalità.

Questa nuova forma di capitalismo viene addirittura definita dal forte stampo femminile, infatti, contrariamente al capitalismo di produzione, fallico e autoritario, è più seducente che imperativo, ricorre al consenso per addolcire l’imposizione e promuove la collaborazione per mascherare la gerarchia. Read the rest of this entry »