Il problema del precariato colpisce in tanti nonostante tutti i politici di qualunque fazione se ne riempiano la bocca per racimolare qualche voto.

San Precario

Da quest’anno anche i lavoratori precari, gli sfruttati, i sottopagati, sottoccupati, a progetto , cococo e cocopro, le fintissime partite iva e chi ne ha più ne metta, hanno il giorno in cui festeggiare il proprio patrono, San Precario appunto, che viene festeggiato il 29 febbraio, oggi, il giorno più precario che ci sia.

Le iniziative sono tante un pò ovunque, concerti, mostre e momenti per stare insieme, sfogarsi, divertirsi e costruire insieme delle alternative.

Nel frattempo, per quanto non sia un appassionato del reggae (si nonostante i miei dreadlock!!) ascoltatevi questa splendida canzone di Junior Sprea: Precario

In questi giorni di Sanremo la Rai ha deciso di frapporre fra le quattro serate del festival un film strano. Rino Gaetano – Il cielo è sempre più blu.
Scelta curiosa perchè proprio Sanremo è stato il punto di svolta nella vita di Rino Gaetano. Il momento che lo ha consacrato al grande pubblico ma che ha anche compromesso definitivamente il suo spirito libero e ribelle.Rino Gaetano

Devo dire che non conosco molto la sua storia e le sue canzoni e non so quindi quanto del film sia realistico e quanto sia stato appositamente romanzato.

Ad ogni modo, il film è davvero emozionante e soprattutto commuovente, perchè mette in luce gli aspetti più fragili e più intimi di questo artista. Alternando momenti giocosi e irriverenti a momenti di angoscia e passione rende palpabile il dilemma interiore di questo personaggio. E proprio il suo essere “personaggio” è stato ciò che ha rovinato la sua vita e la sua carriera.

A partire dalla scarsa considerazione del padre (sempre stando al film) che non approvava il suo comportamento, non riconoscendo nè la sua indole artistica nè il suo “mestiere” e definendolo un pagliaccio fino ad arrivare all’atteggiamento sfruttatore e predatorio dell’industria discografica, che appunto, vedeva in Rino Gaetano un personaggio, e non una persona, e nelle sue canzoni delle merci e non dei messaggi artistici, entrambi oggetti da dare in pasto al pubblico e ai media.
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il mercante d’acqua book coverIl mercante d’acqua – Francesco Gesualdi
Ed. Feltrinelli 2007
Pg 165 €8,00

Francesco Gesualdi è il fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo e insieme ad Alex Zanotelli, della Rete di Lilliput. Ha già scritto numerosi libri tra cui Sobrietà e Manuale per un consumo responsabile. Se non lo conoscessi per aver letto questi ultimi libri probabilmente non avrei mai acquistato Il mercante d’acqua…
Infatti per quanto interessante fosse la quarta di copertina, la trama e soprattutto la copertina mi hanno fatto pensare appena ho visto il libro ad una, bella e utile, favola per ragazzi delle medie.

In realtà può essere letto anche da ragazzi ma è principalmente una favola, un racconto rivolto ai grandi, a tutti quei grandi che stritolati dalla frenesia della società moderna sentono il bisogno di vivere in modo più naturale e semplice e a tutti quei grandi che presi dal mito del progresso, del denaro e del potere non si sono accorti di dove tutto ciò abbia portato la Terra e l’umanità e di quanto tutto ciò ci sia sfuggito di mano…

Il libro narra la storia di Sergio, un giovane insofferente della sua vita in città e della sua famiglia distante e concentrata solo sul lavoro, il quale dopo aver girato a lungo per il mondo trova nella gente di Terra Secca la realizzazione dei suoi ideali di vita comunitaria, semplice e in armonia con la natura. Read the rest of this entry »

divieni cio che seiDivieni ciò che sei – Pensieri sul coraggio di essere se stessi
Friedrich Nietzsche ( a cura di Mirella Carbone e Joachim Jung )
Ed. Christian Marinotti 2006
€ 17,00 pg 190

Io acquisto libri in modo compulsivo. Ogni due-tre mesi mi reco in libreria e vago per ore tra gli scaffali di ogni genere acquistando tutto ciò che solletica la mia curiosità. Magari parto con l’idea di acquistare un determinato libro ma poi il caso , il destino o le leggi del marketing fanno in modo che io ritorni a casa con una mezza dozzina di libri.

Non è necessario che li abbia letti tutti prima che io ritorni per l’ennesimo bottino. Il quando io legga i libri che compro, o l’ordine in cui io li legga, viene determinato dal mio stato d’animo, dal mio interesse periodico per l’argomento che trattano o per altri mille imperscrutabili motivi.
A volte però mi stupisco di come alcuni libri letti consecutivamente, per quanto diversissimi per genere o epoca abbiano in comune un messaggio importante o siano legati da un sottile filo conduttore.

E’ il caso degli ultimi tre libri letti: Walden di Henry Thoreau, Fanculopensiero di Maksim Cristan e Divieni cio che sei di Friedrich Nietzche.
Gli autori non potrebbero essere più distanti: uno scrittore scansafatiche americano vissuto agli inizi del 1800, un ex manager croato nato nel 1966 e il famoso filosofo tedesco morto nell’agosto del 1900.
Eppure tutti i tre libri si basano sul presupposto e sulla convinzione della necessità di esplorare il proprio essere, scoprire e seguire il proprio cammino e soprattutto vivere la vita come un esperimento, o perlomeno sperimentare intensamente tutti gli aspetti della vita. Read the rest of this entry »

fanculopensiero(Fanculopensiero) – Maksim Cristan
€ 13,00 pg 201
Ed. Feltrinelli Serie bianca 2007

Il titolo di questo libro è orrendo, e mi ha causato non pochi imbarazzi durante la mia lettura sui mezzi pubblici. Infatti fa pensare a un qualche stupido e volgare manualetto per quattordicenni inkazzati. In realtà penso che sia semplicemente uno squallido tentativo dell’autore e dell’editore per attirare l’attenzione del lettore curioso che si aggira fra gli scaffali di una libreria.  Impossibile non notare e non aver voglia di sfogliare un libro dal titolo cosi appariscente e diretto. Ed in effetti anche io sono caduto nella facile trappola. L’ho preso in mano, ho letto la quarta di copertina, ho sfogliato alcune pagine e, nonostante, il titolo ho deciso di acquistare il libro.

Il libro racconta la storia, vera, di Cristan Maksim, manager croato, che con la caduta del comunismo di Tito e l’avvento del liberismo nel suo paese, è diventato ricchissimo grazie alla sua azienda di mobili.  All’età di circa 35 anni però è “impazzito”: da un giorno con l’altro, senza avvisare nessuno, ha preso un treno per Milano e ha mollato tutto. Esauriti rapidamente alcune centinaia/migliaia di euro che aveva in tasca e che è riuscito a prelevare prima che parenti/polizia e finanza bloccassero tutti i suoi conti, si è ritrovato a vivere in mezzo alla strada. Read the rest of this entry »

A Milano, alla Rotonda di Via Besana, tutti i giorni tranne il lunedì dal 25 Ottobre fino 10 Febbraio sono in mostra le opere, iBruno Munari progetti e le idee di Bruno Munari.
La mostra celebra il centenario dalla nascita di una delle personalità più importanti della cultura del XX secolo.
Architetto, designer, pittore, pedagogo, impossibile definire ed etichettare il talento ed il genio di Munari quindi forse la cosa più facile, visto che “ognuno conosce un Munari diverso” è riferirsi alla sua autobiografia:
Munari è…

  • Quello delle macchine inutili,
  • quello dei libri illeggibili,
  • quello delle forchette parlanti,
  • Quello del Portacenere cubico,
  • Quello delle Xerografie originali,
  • quello della grafica editoriale Einaudi
  • …..

e quello di tantissime altre cose.. Read the rest of this entry »

walden thoreauWalden ovvero Vita nei boschi – Henry D. Thoreau

Edizioni Bur 2006
pg 416 € 9.20

Ho acquistato questo libro qualche mese fa perchè ampiamente citato in diversi libri sul Simple Living e sulla decrescita. Sono rimasto piacevolmente stupito quando, dopo averlo già acquistato ma non averlo ancora letto, ho rivisto il famoso film con Robin Williams “L’Attimo Fuggente” e ho scoperto che è proprio Thoreau che ispira gli insegnamenti del professore e i suoi allievi che rifondano il Club dei Poeti estinti.

Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita (..) per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto. (..) Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il modollo della vita.”

Questa è la famosa frase del film e questa è la riflessione che ha portato un uomo colto e benestante ad abbandonare per due anni la vita in società e ritirarsi in una piccola capanna da se stesso costruita sulle rive di un piccolo lago nel New England. Nulla di nuovo nè di particolarmente eccezionale se non fosse che tutto ciò è avvenuto nel 1845!!! Read the rest of this entry »