Henry Drummond Il dono supremo – Paulo Coelho
asSaggi Bompiani 2007
Pg 103 € 10,00

Henry Drummond è stato un pastore protestante scozzese vissuto nella seconda metà dell’800. Uno dei suoi contributi più importanti di predicatore è l’opera “La cosa migliore del mondo” pubblicato nel 1890. Questo libro non è altro che unaa trasposizione/riflessione della prima lettera ai Corinzi di San Paolo nella quale il tredicesimo apostolo definisce l’Amore come il bene supremo, l’obiettivo ultimo e la virtù più elevata, ancora più importante della Fede e della Speranza. Inevitabile quindi che un libricino scritto da Coelho, basandosi sugli scritti di un predicatore protestante che a sua volta ha interpretato un testo sacro non possieda dei connotati religiosi ancor più marcati di quanto gia abitualmente usati da questo autore brasiliano.

Dobbiamo impiegare i nostri giorni nel modo migliore, giacchè nessun altro può vivere per noi. Ecco perchè abbiamo bisogno di sapere qual’è l’obiettivo supremo da raggiungere. E il nostro obiettivo nel mondo è questo: apprendere ad amare. Dobbiamo migliorarci giorno per giorno con preparazione e diligenza ed impegnarci a vivere una vita piena e corretta. E’ meglio non vivere piuttosto che non amare.

Ho ripreso queste poche frasi perchè sono quelle che più di tutte racchiudono il senso di questo libricino di Coelho. E sono quelle che meno risultano vincolate ad aspetti religiosi bensì possono, e dovrebbero, riguardare ogni uomo sulla terra indipendentemente da reddito, razza o religione. Read the rest of this entry »

Mostra di Victor Vasarely

gennaio 26, 2008

victor vasarelyMostra Victor Vasarely – Triennale Bovisa
Dal 04/10/07 al 27/01/08
8 € dalle 11.00 a mezzanotte.

Qual’è il ruolo dell’intellettuale e dell’artista nella società? Può l’arte portare un suo contributo per migliorare dal punto di vista etico ed estetico la vita?

A queste domande ha cercato di rispondere Victor Vasarely durante la sua vita e attraverso le sue opere.

Non conoscevo Victor Vasarely e devo dire che inizialmente i numerosi cartelloni in giro per Milano con uno dei suoi famosi quadri di optical art non mi aveva attratto più di tanto.
Su insistenza di alcuni amici e grazie al fatto che la mostra era aperta fino a tardi, abbiamo deciso di trascorrere un sabato sera lontano dal caos dei locali e abbiamo avuto l’opportunità di conoscere questo grande artista.

La mostra raccoglie 200 opere dell’artista nato nel 1906 in Ungheria e trasferitosi nel 1930 a Parigi dove è morto una decina di anni fa. Suddivisa in 9 sezioni ripercorre tutta l’evoluzione artistica e culturale di Vasarely, dall’iniziale periodo figurativo fino ai Programmes. Read the rest of this entry »

trattato di ateologiaTrattato di ateologia – Ofray Michel
€ 9,00 Pg 219
Fazi Editore Collana Le terre 2006

Dio non è morto, nè moribondo. Una finzione non muore, un’illusione non trapassa mai, un racconto per bambini non si confuta.

Con queste parole Michel Onfray introduce il suo libro in cui si propone di definire un nuovo ateismo che non esista solo in quanto contrapposizione e negazione alla religione: Un ateismo ateo, definizione tautologica che sta a sottolineare il superamento del’ateismo cristiano, definizione essa stessa contraddittoria ma che trova la sua ragione nella pratica comune di coloro che negano Dio ma sostengono i valori cristiani, che respingono la trascendenza ma vedono come unica strada la rilettura laica del contenuto dei libri sacri.

Mentre ricostruisce la nascita delle tre dottrine monoteiste ne decostruisce impietosamente le ideologie, mostrando incongruenze, menzogne e assurdità di ogni tipo. Niente e nessuno si salva, Ebraismo, Cristianesimo e Islam vengono ugual modo attaccate e messe a nudo dall’occhio critico e dalla mente lucidissima e preparata di Onfray. Read the rest of this entry »