La Rete per me, lettore compulsivo, può rivelarsi una trappola fatale, quindi per evitare notti insonni a saltare di link in link, raramente mi metto a seguire discussioni su forum o blog. Già non riesco ad aggiornare il mio quanto vorrei, figuriamoci se mi metto pure a scrivere su quello degli altri.

Non so come però sono capitato su un blog che ha catalizzato la mia attenzione negli ultimi giorni. Il titolo del blog è Il Pensatore.

E’ il blog di un giovane studente di giurisprudenza, meridionale trasferito a Firenze, che si professa moderato ma è dichiaratamente schierato a Centro Destra e fedele ai valori di Dio, Patria e Famiglia…

Già dopo aver letto il profilo mi prudevano le mani (tanta era la voglia di battere le dita sulla tastiera del mio pc per chiedergli che senso abbia nel 2000 parlare ancora di questa famigerata triade in questi termini. Con questa cieca devozione e a iniziali rigorosamente maiuscole. I motti D’Annunziani e il Fascio sono ormai lontani e onestamente trovo il tutto un po infantile.

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La felicità domestica – Lev Tolstoj
€ 8,40 Pg 103
Oscar Classici Mondadori 2008

Qualche settimana fa ho avuto modo di vedere “Into the wild” di Sean Penn, uno splendido film che narra la storia (vera) di un moderno e sfortunato Thoreau che decide di abbandonare famiglia e società civile per viaggiare per l’america e avventurarsi in Alaska.

Dopo la visione del film ho cercato in diverse librerie il libro di John Krakauer “Nelle terre estreme” da cui il film è tratto. Il libro è uscito nel 1997 edito dalla Rizzoli e successivamente è stato ristampato in edizione superpocket al prezzo di 7.900 lire. Ovviamente con l’uscita del film nel 2008 delle vecchie edizioni non c’è più traccia e l’unica versione è quella appunto legata al film edita da Corbaccio con copertina rigida e al costo di 16,60€…
Ho deciso quindi di passare ad un altro libro che viene citato nelle riflessioni del protagonista: “La felicità familiare” di Lev Tolstoj.
“Ho vissuto molto e mi sembra di aver trovato quel che occorre per la felicità. Una vita quieta, appartata, nel nostro angolo in campagna, (…), il lavoro, il riposo, la natura, i libri, la musica e l’amore per il prossimo. (…). E al culmine di tutto ciò un’amica come voi, forse una famiglia (…)”.

Questa la frase citata nel film che non poteva che colpirmi e attirarmi a leggerne il libro. Di Tolstoj però non conoscevo nulla, se non i titoli delle sue mastodontiche opere quindi ho cercato un po in internet e sono rimasto stupito nello scoprire un autore completamente diverso da come me lo immaginavo. La sua crisi spirituale e lo studio dei testi sacri, le critiche all’ipocrisia della Chiesa e alle ingiustizie perpetrate dai governanti, l’abolizione della proprietà privata e le influenze della disobbedienza civile di Thoreau, le sue riflessioni sul vegetarianismo e la corrispondenza con GandhiRead the rest of this entry »