Dinosauropoli, noi

aprile 15, 2008

non conosco particolarmente Charles Bukowski. Ho letto forse un paio di libri e a quanto mi ricordo non è che mi avessero fatto particolarmente impazzire. Probabilmente non ero riuscito a percepire la profonda poesia nascosta sotto tutta la sua volgarità. Per caso proprio oggi ho noleggiato in biblioteca il dvd del film Factotum tratto da un suo romanzo e negli extra c’era pure il documentario Born Into This – Nato per essere Bukowski.

Ebbene, a parte il fatto che ho scoperto un “Hank” che ignoravo, e che mi riprometto di approfondire, sono rimasto particolarmente colpito dalla citazione della poesia “Dinosauria, we”.

Beh, nella depressione post elezioni questa poesia dai contenuti cosi anticipatori mi fa proprio dubitare delle coincidenze..

Dinosauropoli noi,

nati così / in mezzo a tutto questo / tra facce di gesso che ghignano / e la signora Morte che se la ride

e mentre gli ascensori si guastano
e gli orizzonti politici si dissolvono
e il ragazzino che riempie le buste al supermercato è laureato
e i pesci sporchi di petrolio sputano fuori la loro preda oleosa / e il sole è lì nascosto.

Noi siamo nati così / in mezzo a tutto questo
in mezzo a queste guerre ragionatamente folli
in mezzo al vuoto spettacolo dei finestroni di fabbrica rotti
in mezzo ai bar dove le persone non si parlano più
in mezzo alle scazzottate che finiscono con coltelli e pistole

siamo nati in mezzo a tutto questo
tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire
tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli
in una nazione dove le prigioni sono piene e i manicomi chiusi
in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo Read the rest of this entry »

il mercante d’acqua book coverIl mercante d’acqua – Francesco Gesualdi
Ed. Feltrinelli 2007
Pg 165 €8,00

Francesco Gesualdi è il fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo e insieme ad Alex Zanotelli, della Rete di Lilliput. Ha già scritto numerosi libri tra cui Sobrietà e Manuale per un consumo responsabile. Se non lo conoscessi per aver letto questi ultimi libri probabilmente non avrei mai acquistato Il mercante d’acqua…
Infatti per quanto interessante fosse la quarta di copertina, la trama e soprattutto la copertina mi hanno fatto pensare appena ho visto il libro ad una, bella e utile, favola per ragazzi delle medie.

In realtà può essere letto anche da ragazzi ma è principalmente una favola, un racconto rivolto ai grandi, a tutti quei grandi che stritolati dalla frenesia della società moderna sentono il bisogno di vivere in modo più naturale e semplice e a tutti quei grandi che presi dal mito del progresso, del denaro e del potere non si sono accorti di dove tutto ciò abbia portato la Terra e l’umanità e di quanto tutto ciò ci sia sfuggito di mano…

Il libro narra la storia di Sergio, un giovane insofferente della sua vita in città e della sua famiglia distante e concentrata solo sul lavoro, il quale dopo aver girato a lungo per il mondo trova nella gente di Terra Secca la realizzazione dei suoi ideali di vita comunitaria, semplice e in armonia con la natura. Read the rest of this entry »

io non compro coverIo non compro – Judith Levine
Ed. Ponte alle Grazie 2006
pg 245  €14,00

Quando ho visto il titolo del libro sullo scaffale della libreria, sono rimasto piuttosto scettico ma poi leggendo la quarta di copertina e sfogliando qualche pagina, mi sono deciso a comprarlo.  In effetti il titolo, così risoluto e definitivo, dà adito ad immediate critiche (che infatti mi sono state subito poste da diverse persone che mi hanno visto leggere il libro..): “Ma come!? Che paradosso.. e che incoerenza..! Un libro che declama l’anticonsumismo quando per leggerlo sei costretto a comprarlo e nel frattempo l’autrice si fa soldi (e qualche risata..) alle tue spalle!  Se crede così tanto in ciò che predica perchè non l’ha diffuso gratis in internet?!?”

Beh se quest’ultima frase può esser vera, il resto del ragionamento rimane superficiale, anche alla luce di quanto poi viene descritto nel libro. Read the rest of this entry »

Il ciclo indissolubile: Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale – Grammenos Mastrojeni
€ 13 Ed. Vita e Pensiero pg 178 2002
cicloindissolubilePace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale è il sottotitolo di questo libro di Grammenos Mastrojeni, un, per me sconosciuto finora, diplomatico alle Nazioni Unite ed autore di numerosi studi sulle organizzazioni internazionali.

Nel libro egli incentra tutto il suo discorso sulla globalizzazione, sui suoi diversi approcci ed effetti, sulla centralità dell’uomo e sulla interdipendenza dei quattro fattori citati nel sottotitolo. La parola chiave del libro, menzionata fin troppo spesso, è “cooptazione”, intendendo con essa la necessità che sia ogni uomo/ogni individuo del pianeta a smuoversi per il benessere comune, a sentire propria e non a subire la spinta globalizzatrice, a cooperare e a recepire la necessità di una visione differente del pianeta, dell’economia e delle frontiere e sia e si senta responsabile e possa quindi usufruire di tutte quelle libertà che glielo consentano. Read the rest of this entry »

Leo Hickman- La vita ridotta all’osso: Un’anno senza sprechi: le disavventure di un consumatore coscienzioso.

Ed. Ponte Alle Grazie pg 268 € 16

vitaridottaossoLeo Hickman è un giornalista del Guardian, fino a qualche anno fa non si era mai fatto più di tanti problemi a proposito del vivere etico. Un pò per sfida, un pò per scherzo e un pò per semplicemente per iniziare una nuova e particolare rubrica sul suo giornale, ha iniziato a porsi delle domande e a vedere come fosse possibile davvero per ogni singolo abitante del pianeta ridurre la propria “impronta ecologica”.

Ho comprato questo libro tra l’interesse e lo scetticismo, non capivo se era opera di un attivista intenzionato a raccontare con ironia le difficoltà quotidiane del vivere etico o di un giornalista senza scrupoli atto a screditare e ridicolizzare i consumatori consapevoli. Devo dire che il sottotitolo in italiano non aiuta, anzi è un po fuorviante e mi faceva pensare alla seconda supposizione. In inglese invece è un pò piu neutro “Il mio anno cercando di vivere eticamente” ma con decisamente meno appeal.

Inutile dire che ho letteralmente divorato le sue 268 pagine, e che in molte occasioni ho rivissuto gli stessi dubbi, le stesse conquiste e le stesse delusioni. Lo stile dell’autore è semplice e fresco, molto diretto e d’impatto, affronta ogni argomento con la giusta ironia e la dovuta serietà (d’altronde è un articolista di un prestigioso giornale londinese) e questo fa si che il libro risulti interessante sia a chi è già addentro a queste “pratiche” sia ai cittadini inconsapevoli della propria responsabilità verso l’ambiente.

La grossa pecca di chi cerca di diffondere le argomentazioni della sensibilità ambientale, del consumo critico e del vivere etico, solitamente è proprio l’arroganza da “illuminati” con cui si opera l’evangelizzazione, con la quale si cerca di fare proseliti (con scarsi risultati) oppure il fatto che il messaggio è rivolto e raggiunge solo persone che già lo condividono.
Non è questo il caso, in primis perchè l’autore non è / non era un ambientalista/vegetariano/ecc convinto e poi perchè nella scelta radicale di cominciare a vivere eticamente ha mantenuto una certa sobrietà, e una certa dose di moderazione.

Quando leggo libri che parlano di globalizzazione, ambiente e consumo critico penso sempre se il libro che ho in mano potrebbe piacere a qualcuno che conosco e che effetto avrebbe su di lui/lei – oddio sono stato contagiato anche io dalla compulsione al proselitismo!! – ebbene questo è un libro che regalerei / farei leggere volentieri a chiunque indipendentemente dalle abitudini piu o meno ecologiste o posizioni politiche.

Racconta semplicemente, non cerca di convincere, espone punti di vista (spesso contrastanti – lui che vorrebbe provare ad essere totalmente etico e la moglie che non vuole rinunciare ai suoi profumi firmati) non si fa portavoce di una rivoluzione culturale, esprime le sconfitte e i successi di una persona normale con un lavoro normale e una famiglia normale in una grande città del mondo, che cerca di fare ciò che ritiene opportuno per migliorare il pianeta (o quantomeno non accrescere il danno che gli stiamo causando..), il tutto con ironia e arricchito dalle lettere, vere, dei suoi lettori del Guardian che gli chiedono e gli danno consigli; Infatti come accennato all’inizio tutto è nato per una nuova rubrica sul Guardian, che c’è tuttora e che ora è possibile trovare anche in italiano sul sito di Internazionale quindi se il libro ha colto nel segno è possibile rinnovare ogni giorno con la sua rubrica l’interesse per l’argomento e le motivazioni per una vita etica.