poesia dorsale - gravidanza
Quella volta che in viaggio/esercizi d’amore/ da cosa nasce cosa
papà
sarò mamma / la nausea / il bambino nascosto
nati per vincere
la felicità domestica

Poesia Dorsale

marzo 16, 2008

Ci sono idee o cose che a volte mi lasciano come folgorato, che mi appassionano e diventano la mia ossessione per giorni interi. Possono essere giochi di parole letti su qualche rivista, pubblicità particolarmente ben riuscite o opere d’arte. Mi affascinano soprattutto l’inventiva e la capacità dell’uomo di trovare sempre delle nuove forme di espressione personali ed innovative o di associare concetti in modo divertente, arguto ed originale.
E’ il caso della “poesia dorsale“, un’idea che nella sua semplicità, racchiude passione per i libri, sensibilità poetica, acume letterario, spirito ludico e impatto visivo.

poesia dorsale

L’idea è venuta al giovane graphic designer Silvano Belloni, osservando delle pile di libri accatastati alla rinfusa, e poi sviluppata insieme ad Antonella Ottolina, giornalista e Chiara Corio photo editor. Si tratta di comporre delle brevi poesie utilizzando i dorsi dei libri. Il contenuto del libro non è importante, anzi è assolutamente irrilevante, quello che serve è una manciata di titoli, i più disparati, da assemblare insieme in un questo brainstorming da scaffale. Trovati i titoli giusti, i libri vengono impilati e fotografati immortalando la poesia con tutta l’eterogeneità del dorso dei libri, con i loro colori, spessori e caratteri differenti. Read the rest of this entry »

divieni cio che seiDivieni ciò che sei – Pensieri sul coraggio di essere se stessi
Friedrich Nietzsche ( a cura di Mirella Carbone e Joachim Jung )
Ed. Christian Marinotti 2006
€ 17,00 pg 190

Io acquisto libri in modo compulsivo. Ogni due-tre mesi mi reco in libreria e vago per ore tra gli scaffali di ogni genere acquistando tutto ciò che solletica la mia curiosità. Magari parto con l’idea di acquistare un determinato libro ma poi il caso , il destino o le leggi del marketing fanno in modo che io ritorni a casa con una mezza dozzina di libri.

Non è necessario che li abbia letti tutti prima che io ritorni per l’ennesimo bottino. Il quando io legga i libri che compro, o l’ordine in cui io li legga, viene determinato dal mio stato d’animo, dal mio interesse periodico per l’argomento che trattano o per altri mille imperscrutabili motivi.
A volte però mi stupisco di come alcuni libri letti consecutivamente, per quanto diversissimi per genere o epoca abbiano in comune un messaggio importante o siano legati da un sottile filo conduttore.

E’ il caso degli ultimi tre libri letti: Walden di Henry Thoreau, Fanculopensiero di Maksim Cristan e Divieni cio che sei di Friedrich Nietzche.
Gli autori non potrebbero essere più distanti: uno scrittore scansafatiche americano vissuto agli inizi del 1800, un ex manager croato nato nel 1966 e il famoso filosofo tedesco morto nell’agosto del 1900.
Eppure tutti i tre libri si basano sul presupposto e sulla convinzione della necessità di esplorare il proprio essere, scoprire e seguire il proprio cammino e soprattutto vivere la vita come un esperimento, o perlomeno sperimentare intensamente tutti gli aspetti della vita. Read the rest of this entry »

A Milano, alla Rotonda di Via Besana, tutti i giorni tranne il lunedì dal 25 Ottobre fino 10 Febbraio sono in mostra le opere, iBruno Munari progetti e le idee di Bruno Munari.
La mostra celebra il centenario dalla nascita di una delle personalità più importanti della cultura del XX secolo.
Architetto, designer, pittore, pedagogo, impossibile definire ed etichettare il talento ed il genio di Munari quindi forse la cosa più facile, visto che “ognuno conosce un Munari diverso” è riferirsi alla sua autobiografia:
Munari è…

  • Quello delle macchine inutili,
  • quello dei libri illeggibili,
  • quello delle forchette parlanti,
  • Quello del Portacenere cubico,
  • Quello delle Xerografie originali,
  • quello della grafica editoriale Einaudi
  • …..

e quello di tantissime altre cose.. Read the rest of this entry »