Nelle terre estreme – Jon Krakauer
€ 16,60 pg 267
Corbaccio 2007

“Nelle terre estreme” è il libro da cui è stato tratto il famosissimo film di quest’anno di Sean Penn, “Into the Wild”
John Krakauer è un alpinista professionista e un giornalista, nel 1992 si è trovato ad occuparsi di un caso che ha scosso l’opinione pubblica americana. Quella del giovane Chris McCandless, trovato morto da dei cacciatori ed escursionisti in mezzo alla natura selvaggia dell’Alaska.

Se l’ennesimo morto della montagna non fa più nemmeno notizia, il caso di McCandless ha creato scalpore e sollevato grandi dibattiti per il semplice fatto che lui non era un escursionista, nè un cacciatore. Era semplicemente un ragazzo che ha voluto sfidare sè stesso e la natura avventurandosi senza alcun equipaggiamento nelle desolate terre del Nord.

Dopo il breve articolo scritto per una rivista, e le centinaia di lettere ricevute dai lettori, l’autore si è appassionato alla storia di questo ragazzo, diciamo quasi ossessionato, ed è voluto andare a fondo su cosa avesse spinto un ragazzo appena laureatosi, di buona famiglia, benestante, a mollare tutto e partire per due anni in giro per l’America per andare a finire i suoi giorni in solitudine in Alaska. Read the rest of this entry »

Ci svegliamo presto perchè la stanza è molto luminosa e stranamente nella casa c’è un grosso via vai di persone. Sentiamo in lontananza le chiamate alla preghiera dei musulmani, mischiarsi allo scampanare delle chiese cattoliche, e anche questo non concilia il sonno, ma apprezziamo comunque l’opportunità di vedere la coesistenza delle maggiori religioni monoteiste del mondo. A Sarajevo nello stesso quartiere sorgono a pochi metri di distanza una chiesa ortodossa, una chiesa cattolica, diverse moschee e una sinagoga!

Ci alziamo, facciamo la doccia e pensiamo che forse sarebbe il caso di prenderci la vacanza con calma e rimanere a Sarajevo un altra notte, in modo da poter esplorare la città in modo più approfondito, fare un escursione sulle montagne adiacenti, trovare una libreria con una benedetta guida e riposarsi un po. Francesca va a chiamare il padrone di casa, e lo sveglia, per chiedergli se possiamo prolungare la nostra permanenza ma purtroppo ci dice che ha già delle prenotazioni. Allora ci prepariamo e usciamo, dopo aver deciso che se avessimo trovato facilmente un altro posto saremmo rimasti, altrimenti saremmo partiti. Facciamo colazione comprando in un Pekara (panificio) brioche e paste sfoglie al cioccolato, ottime come sempre (3 in tutto per neanche 0,80€) e cominciamo a cercare una libreria e il tourist information.

Sarajevo

Superiamo il Ponte Latino ed entriamo nel quartiere di Bistrik, passiamo davanti al Birrificio dove si produce la famosa e localissima Sarajevsko Pivo ed entriamo nel Monastero Francescano di St. Ante. Ritorniamo nel quartiere orientale e arriviamo al Tourist Info dove però l’addetta non è particolarmente proattiva. Ci da qualche cartina, di attrazioni già visitate e qualche indicazione sui dintorni ma non molto di più, le chiediamo di una libreria e ce la indica, però.. è domenica!! Ed infatti è chiusa. Concludiamo il nostro giro di Sarajevo passando davanti alla chiesa ortodossa e alla sinagoga. Mentre ritorniamo alla macchina, rimaniamo stupiti nel vedere una comitiva di Boyscout di Milano scorrazzare in bicicletta per le vie di Sarajevo. Pochi metri dopo troviamo un piccolo e vecchio negozio di libri, aperto. Entriamo e purtroppo non hanno la nostra fidata Lonely Planet ma hanno una guida in inglese che sembra ben fatta quindi contenti la compriamo. Read the rest of this entry »

Ieri mi sono recato in montagna, a Madesimo, con alcuni amici per fare insieme una bella snowboardata.
Giornata splendida, mite e soleggiata, nonostante la scarsità della neve e l’ovvio affollamento dovuto alle vacanze natalizie.

Nel pomeriggio uno di noi propone di fermarsi alla baita per comprare una bottiglia di acqua. Percorriamo la pista fino alla stazione intermedia della seggiovia e mentre il nostro amico entra nel bar noi ci sediamo in terra ad una decina di metri dall’ingresso, a pochi metri dalle sdraio e circondati da decine di sci e tavole parcheggiate. Io ne approfitto per rollare una sigaretta.

Ad un tratto alle nostre spalle arriva un tizio in tuta da sci che con tono scortese ci chiede se ritenevamo fosse il caso di stare seduti in mezzo alla pista. (solo poco dopo ci rendiamo conto che fosse un poliziotto del distaccamento sciatori poichè la sua tuta da sci recava solamente sulla schiena la scritta Polizia..) Allibiti lo guardiamo, ci guardiamo intorno e alzandoci gli facciamo presente che non ci sembrava affatto di essere in mezzo alla pista, essendo seduti a pochi metri dal bar e circondati da sci e tavole parcheggiate.

Non faccio in tempo ad alzarmi che il tizio si butta letteralmente in ginocchio e con fare sospetto ed esagitato comincia a frugare fra i miei piedi nella neve urlando: “cos’è quello, cos’è quello!!”. Si rialza dopo qualche secondo con in mano un pezzettino marrone. Read the rest of this entry »