Nelle terre estreme – Jon Krakauer
€ 16,60 pg 267
Corbaccio 2007

“Nelle terre estreme” è il libro da cui è stato tratto il famosissimo film di quest’anno di Sean Penn, “Into the Wild”
John Krakauer è un alpinista professionista e un giornalista, nel 1992 si è trovato ad occuparsi di un caso che ha scosso l’opinione pubblica americana. Quella del giovane Chris McCandless, trovato morto da dei cacciatori ed escursionisti in mezzo alla natura selvaggia dell’Alaska.

Se l’ennesimo morto della montagna non fa più nemmeno notizia, il caso di McCandless ha creato scalpore e sollevato grandi dibattiti per il semplice fatto che lui non era un escursionista, nè un cacciatore. Era semplicemente un ragazzo che ha voluto sfidare sè stesso e la natura avventurandosi senza alcun equipaggiamento nelle desolate terre del Nord.

Dopo il breve articolo scritto per una rivista, e le centinaia di lettere ricevute dai lettori, l’autore si è appassionato alla storia di questo ragazzo, diciamo quasi ossessionato, ed è voluto andare a fondo su cosa avesse spinto un ragazzo appena laureatosi, di buona famiglia, benestante, a mollare tutto e partire per due anni in giro per l’America per andare a finire i suoi giorni in solitudine in Alaska. Read the rest of this entry »

Disobbedienza Civile – Henry David Thoreau
€ 12,50 pg 102
Ed. SE 1992

Henry D. Thoreau è un grandissimo scrittore americano vissuto nel 1800. Conosciuto dai più per il suo essere uno stravagante naturalista e per la sua esperienza di vita nei boschi lontano dalla civiltà, raccontata nello splendido libro “Walden” è in realtà una figura complessa e fondamentale della letteratura, della critica sociale e della filosofia americana. Anticipando di decenni molte delle tematiche sollevate da movimenti ambientalisti, antiprogressisti, umanitari, rivoluzionari, ecc ecc del novecento e del giorno d’oggi, i suoi testi hanno anche ispirato Lev Tolstoy, Gandhi e Martin Luther King.

Questo piccolo libricino pubblicato dalla SE consiste di tre parti. Una postfazione di Franco Meli e i due saggi “Disobbedienza civile ” e “In difesa del Capitano John Brown”. Entrambi la trascrizione di discorsi che Thoreau ha tenuto in pubblico nella sua cittadina, il primo per argomentare il suo rifiuto a pagare le tasse e per invitare alla resistenza attiva al governo. Il secondo per denunciare l’immoralità della schiavitù e difendere il Capitano John Brown, un rivoluzionario abolizionista antischiavista che a seguito di una insurrezione armata era stato catturato e impiccato.

“Il migliore dei governi è quello che non governa affatto” Read the rest of this entry »

elogio della disciplina coverElogio della disciplina Bernhard Bueb
pg 155 € 12.50
Rizzoli 2007

Il filosofo tedesco Bernhrd Bueb, classe 1938, è stato per trent’anni il rettore del prestigioso collegio privato di Salem; in questo suo provocatorio libro si prefigge di riportare la disciplina al centro della pratica pedagogica.

E’ un libro provocatorio, su ammissione dello stesso autore, perchè, dal titolo fino alla quarta di copertina sembra richiamare nella mente del lettore cupe immagini di austerità, sottomissione, castighi e severità. E in effetti quando ho preso in mano il libro e ho letto come titoli dei capitoli:”Potere assoluto ai genitori”, “La disciplina come terapia” e “Per educare con giustizia bisogna essere disposti a punire” e ho pensato ad un tedesco come capo di un collegio qualche brivido mi è venuto… Read the rest of this entry »

Pianeta McTerraPianeta McTerra Consumatori globali nell’epoca del capitalismo di finzione
Vicente Verdu’
Sperling & Kupfer 2004
€ 13,50 pg 2758

In questo libro con il titolo non particolarmente felice, almeno nella traduzione italiana (il titolo originale sarebbe “Lo stile del mondo”) Vicente Verdu’, sociologo, giornalista e scrittore spagnolo, ritrae l’attuale situazione mondiale, dominata da quello che lui stesso arriva a definire come Capitalismo di Finzione.

L’autore infatti sostiene che dalla caduta del muro di berlino abbiamo assistito ad una trasformazione del capitalismo di consumo (già successore del capitalismo di produzione) in capitalismo di finzione. Una nuova forma di capitalismo, più amichevole, morbido, che ha come obiettivo quello di creare un universo pieno di buon umore, una realtà fittizia e controllata, semplice e infantile come un reality show. Un capitalismo che promuove un modello di habitat dove si riesca a vivere protetti e contenti, un mondo di sicurezza di fronte al terrorismo, di creatività davanti alla routine e d’avventura di fronte alla normalità.

Questa nuova forma di capitalismo viene addirittura definita dal forte stampo femminile, infatti, contrariamente al capitalismo di produzione, fallico e autoritario, è più seducente che imperativo, ricorre al consenso per addolcire l’imposizione e promuove la collaborazione per mascherare la gerarchia. Read the rest of this entry »

sergio bambaren - fratello mareSergio Bambaren: Fratello Mare
Sperling & Kupfer 2006
pg 198  € 12

di Sergio Bambaren avevo letto qualche anno fa “l’onda perfetta” e mi ricordo che mi era abbastanza piaciuto, anche se non mi aveva fatto impazzire.  Ho letto questo suo nuovo libro perche avevo pensato di regalarlo, e mi piace regalare principalmente libri che ho letto, e poi perche alla fine la persona a cui lo volevo regalare l’aveva gia.  ebbene,  questo non mi ha fatto impazzire e nemmeno mi è piaciuto poi tanto.  Innanzitutto anticipo per chi non conoscesse Bambaren che si muove sullo stile di Richard Bach e Paulo Cohelo.

Bambaren è un 40enne peruviano/australiano che ha vissuto a lungo negli USA,  surfista e spirito libero che ad un certo punto ha deciso di abbandonare il suo lavoro serio e remunerato per viaggiare ed essere se stesso.  Nel farlo ha scritto il suo primo romanzo “delfino” ed è diventato famosissimo.

Nei suoi libri quindi parla di quanto sia giusto e doveroso seguire i propri sogni e cercare di realizzare il proprio essere, il tutto con aforismi e pensieri positivi.  Non è un brutto libro anzi,  si legge bene ed scorrevole e di sicuro affronta argomenti validi ed interessanti.  Però l’ho trovato un po troppo semplicistico,  198 pagine, scritte a caratteri giganteschi, con le frasi salienti scritte in corsivo e con descrizioni  di ambienti e sensazioni e metafore accuratamente new age (in ogni situazione triste o disperata il mondo l’autore si trova sempre al buio, al freddo o sotto la pioggia, quando raggiunge idee illuminanti è davanti a spiagge luminose, con la brezza gentile e il mare smeraldo.. )

Tra l’altro non ha nemmeno una vera e propria trama,  a capitoli alternati, racconta la storia di San Francesco, e il suo viaggio intorno al mondo per la presentazione di un suo libro soffermandosi su tutti gli incontri con altre persone semplici ma illuminanti.

Per tutti questi motivi quindi  sono rimasto abbastanza deluso dal claim e dalla quarta di copertina che invece recitano: “Fratello Mare – In viaggio con San Francesco verso un rifugio di pace …..   Che cosa dobbiamo fare quando gli altri ci esortano ad accontentarci di quello che siamo e invece una forza interiore ci sprona a lasciare tutto per inseguire un sogno? Se percorrendo la strada meno battuta ci coglie lo smarrimento, in chi confidare? ”

Diciamo quindi che è un libro leggibilissimo ed interessante, offre tanti spunti di riflessione anche se alla fine puo risultare un po banale.

Mario Capanna
Coscienza Globale – Oltre l’irrazionalità moderna
Baldini Castoldi Dalai Editore
16€ 2006 170 pg

cover_coscienzaGlobale

Mario Capanna si è laureato in filosofia, è / è stato uomo politico, è scrittore e giornalista, è stato leader del movimento studentesco nel 68 ed è presidente al Consiglio dei Diritti Genetici, è ambientalista e pacifista ma anche coltivatore diretto e apicoltore. Tutte queste sue caratteristiche sono sufficienti, a seconda delle singole posizioni ideologiche e/o pregiudizi, ad spingere ad acquistare subito il suo libro divorandolo in pochi giorni oppure a riporlo immediatamente nello scaffale e ad allontanarsene con disprezzo.

Io l’ho acquistato e letto perchè mi ha colpito soprattutto il sottotitolo. Infatti per quanto viviamo nell’era del progresso, della “scienza” economica e della tecnica, ho sempre pensato che il nostro mondo sia caratterizzato da enormi contraddizioni e paradossi che nascono da una profonda irrazionalità (se non vera e propria stupidità..).

Il libro si fa leggere molto bene, con interessanti e approfondite, ma mai noiose, analisi storiche e filosofiche sull’evoluzione dei rapporti fra uomini, fra uomo e ambiente e fra uomo e tecnica/tecnologia. Spesso i suoi ragionamenti partono soprattutto dal rapporto / uso che l’uomo ha/fa con quest’ultima. L’uomo di oggi è “mediato”, nel suo rapporto con la realtà, da un’infinità di strumenti tecnici, ma quanto questa mediazione agevola/influenza/interferisce con la conoscenza della realtà stessa? E’ vero che siamo più informati, ma è anche vero che sappiamo/conosciamo di meno – e questo mi ricorda una frase del libro “Ci salveranno gli ingenui” Read the rest of this entry »