Oggi iniziano le Olimpiadi di Pechino 2008, accolte dal sottoscritto dal totale disinteresse che lo contraddistingue in occasione di qualsivoglia evento sportivo mediatico, dai Mondiali ai Moto GP. Non sono un appassionato di sport, ma soprattutto non mi piace quello guardato e parlato. Con tutto il rispetto per i milioni di appassionati, non riesco a trovarci nulla di emozionante nè di coinvolgente, quindi ogni volta che ciclicamente si ripetono eventi in grado di catalizzare per giorni l’attenzione di tutti i media e di monopolizzare qualsiasi discussione, dai mezzi pubblici alla macchinetta del caffè, non faccio altro che innalzare ulteriormente il mio livello di isolamento e di allontanamento da Tv e Quotidiani.

Nel caso delle Olimpiadi Cinesi però non si tratta solo di follia generale per la nuova scoperta nel mondo dello sport, sia esso il Curling o la repubblica di Nauru, nè di puro tifo sfegatato.

Quest’anno le discussioni hanno un livello più impegnato. Si tratta di diritti umani negati, di Tibet libero! Tutti, proprio tutti ora si rivelano interessati alla causa, vantano tessere di Amnesty International ed espongono su auto e blog adesivi e banner di sensibilizzazione. E le diatribe si sprecano. Read the rest of this entry »

Decrescendo cantabile. Piccolo manuale per una decrescita armonica – Jean-Claude Besson-Girard
€ 16,00 pg 175
Jaca Book 2007

L’idea della decrescita fa paura. Come scrive Serge Latouche nella prefazione di questo libro, la pregnanza sul nostro immaginario della religione della crescita e dell’economia è tale che parlare di decrescita è letteralmente blasfemo e colui che vi si arrischia è trattato da iconoclasta. Ma parlare di decrescita è, al giorno d’oggi, auspicabile e necessario poichè con il delirio della crescita illimitata, in un mondo finito, la presunta razionalità del mondo economico svela la sua fondamentale irrazionalità.
Questo piccolo manuale, ad opera del pittore Jean-Claude Besson-Girard, si rivolge a tutti quegli “obiettori della crescita” che intendono sfuggire al degrado etico, materiale ed ambientale causato dall’economismo dominante.
Questo libro, diversamente da molti altri pubblicati negli ultimi mesi, incentra le sue argomentazioni non tanto sulle statitiche dei disastri ambientali o su teorie economiche, quanto sull’aspetto poetico dell’idea di decrescita.
L’autore individua nella degradazione dello spirito poetico e della facoltà di sentire e di interrogarsi le principali cause , allo stesso sintomi, del nostro stato di alienazione che ci porta a consegnarci ciecamente nelle mani della più grande utopia della storia umana, quella della crescita illimitata in un pianeta dalle risorse limitate. Read the rest of this entry »

La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla – Giulio Tremonti
€ 12,80 pg. 111
Mondadori Editore 2008

Che tipo di società vogliamo? Una società destrutturata e destabilizzata che smorza la voglia e la speranza di avere una famiglia e dei bambini, e una casa e una pensione o una società strutturata e stabilizzata sul lavoro e sulla famiglia e su valori che non siano dominati dal continuo ricatto dell’economia competitiva del precariato?
Mobilità geografica ed evoluzionismo spinto dalla competizione possono andare bene solo per la parte più forte e dinamica della popolazione, non per le masse che stanno alla base della nostra società.

Per cominciare a cambiare non serve molta fantasia, basta non essere ciechi.
Quello che è già successo basta e avanza per spingerci verso orizzonti mentali diversi da quelli dominanti, verso una visione diversa della vita, meno materiale e più spirituale, più comunitaria e più responsabile. Dobbiamo abbandonare la riduzione ideologica riduzione ideologica dell’uomo nel mercato: esisto per consumare, consumo e dunque esisto.

La fiaba del progresso continuo e gratuito e’ finita. Un viaggio lowcost puo anche costare meno di 20€ ma una spesa media al supermercato anche più di 40!: come in un mondo rovesciato il superfluo viene a costare assurdamente meno del necessario.

Le cause del male sono nella globalizzazione e nel mercatismo.

Queste non sono frasi pronunciate da qualche anticapitalista radicale o da qualche sinistroide intellettuale del movimento altermondialista.
Questi sono le parole dell’attuale ministro dell’Economia del Quarto Governo Berlusconi, Giulio Tremonti, nel suo libro La Paura e la Speranza. Read the rest of this entry »

Il pianeta affamato

gennaio 18, 2008

Ecco uno splendido libro che spero di recuperare (e di non pagare un capitale come invece sembra dal sito).

Non penso ci sia molto da leggere ma è in grado comunque di far riflettere anche più di un qualsiasi libro di saggistica.

Hungry Planet Great BritainPeter Menzel è un fotografo che se n’è andato in giro per il pianeta visitando  24 paesi e 30 famiglie per fotografare loro, le loro case e soprattutto i loro pasti.  Ne vengono fuori delle foto bellissime, seppure nella staticità del ritratto famigliare. Ma ciò che lascia senza parole è la diversità che queste famiglie esprimono attraverso i loro volti, le loro quattro mura (se le hanno) e soprattutto attraverso l’abbondanza o l’austerità rappresentata dai loro pasti.

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a testa in giù - coverEduardo Galeano
A testa in giù – La scuola del mondo alla rovescia
Sperling & Kupfer 1999
€ 14.50 Pg 356

Ho acquistato questo libro di Eduardo Galeano perchè mi aveva colpito una sua citazione in un libro letto qualche mese fa (Una nuova narrazione del Mondo di Riccardo Petrella) e poi perchè curiosando in internet ero finito su un estratto di “Il pianeta dei paradossi” in cui con molto umorisimo e una punta di amarezza questo giornalista -scrittore Uruguayano, vissuto in esilio in Argentina e in Spagna dal 1973 al 198, elenca alcune notizie/fatti assurdi che caratterizzano la nostra era della “ragione”.

Il libro è scritto come se fosse un vero e proprio manuale, con i capitoli strutturati in lezioni, schede di approfondimento e tante illustrazioni dell’artista messicano Josè Guadalupe Posada. Il “piano di studi” di Galeano include I modelli del successo, Il corso elementare di disuguaglianza, L’insegnamento della paura, L’amnesia obbligatoria, Il come elaborare nemici su misura, il diritto al deliro, e tanto altro ancora.

L’autore mette a nudo con la sua prosa dissacrante tutte le contraddizioni e i paradossi del mondo moderno e con un enorme mole di citazioni e di dati scardina tutte le convinzioni che hanno messo radici nelle nostre menti di cittadini del Nord del Mondo attraverso secoli e secoli di Storia. Storia che non è altro che una sorta di amnesia obbligatoria perpetrata dai vincitori. Read the rest of this entry »

Pianeta McTerraPianeta McTerra Consumatori globali nell’epoca del capitalismo di finzione
Vicente Verdu’
Sperling & Kupfer 2004
€ 13,50 pg 2758

In questo libro con il titolo non particolarmente felice, almeno nella traduzione italiana (il titolo originale sarebbe “Lo stile del mondo”) Vicente Verdu’, sociologo, giornalista e scrittore spagnolo, ritrae l’attuale situazione mondiale, dominata da quello che lui stesso arriva a definire come Capitalismo di Finzione.

L’autore infatti sostiene che dalla caduta del muro di berlino abbiamo assistito ad una trasformazione del capitalismo di consumo (già successore del capitalismo di produzione) in capitalismo di finzione. Una nuova forma di capitalismo, più amichevole, morbido, che ha come obiettivo quello di creare un universo pieno di buon umore, una realtà fittizia e controllata, semplice e infantile come un reality show. Un capitalismo che promuove un modello di habitat dove si riesca a vivere protetti e contenti, un mondo di sicurezza di fronte al terrorismo, di creatività davanti alla routine e d’avventura di fronte alla normalità.

Questa nuova forma di capitalismo viene addirittura definita dal forte stampo femminile, infatti, contrariamente al capitalismo di produzione, fallico e autoritario, è più seducente che imperativo, ricorre al consenso per addolcire l’imposizione e promuove la collaborazione per mascherare la gerarchia. Read the rest of this entry »

Il ciclo indissolubile: Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale – Grammenos Mastrojeni
€ 13 Ed. Vita e Pensiero pg 178 2002
cicloindissolubilePace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale è il sottotitolo di questo libro di Grammenos Mastrojeni, un, per me sconosciuto finora, diplomatico alle Nazioni Unite ed autore di numerosi studi sulle organizzazioni internazionali.

Nel libro egli incentra tutto il suo discorso sulla globalizzazione, sui suoi diversi approcci ed effetti, sulla centralità dell’uomo e sulla interdipendenza dei quattro fattori citati nel sottotitolo. La parola chiave del libro, menzionata fin troppo spesso, è “cooptazione”, intendendo con essa la necessità che sia ogni uomo/ogni individuo del pianeta a smuoversi per il benessere comune, a sentire propria e non a subire la spinta globalizzatrice, a cooperare e a recepire la necessità di una visione differente del pianeta, dell’economia e delle frontiere e sia e si senta responsabile e possa quindi usufruire di tutte quelle libertà che glielo consentano. Read the rest of this entry »

Una nuova narrazione del mondo
Riccardo Petrella
Una nuova narrazione del mondo
EMI pp. 192 – Anno 2007 – € 10,00

nuovaNarrazioneMondoRiccardo Petrella è un economista politico che ha lavorato per diversi anni alla Commissione Europea di Bruxelles, nel 1991 ha fondato Il Gruppo di Lisbona per analizzare i cambiamenti della globalizzazione e nel 1997 ha istituito il Comitato Istituzionale per Il Contratto Mondiale dell’acqua.

Questo libro nasce dalla rielaborazione di un intervista a lui posta da Roberto Bosio. Ed infatti all’interno dei suoi 7 capitoli presenta domande e risposte risultando così più incisivo e di scorrevole lettura.

Dalla quarta di copertina si legge:

La narrazione dominante del mondo d’oggi è ispirata da 3 forze maggiori:

– la fede nella tecnologia
– la fiducia nel capitalismo
– la convinzione dell’impossibilità di alternative al sistema attuale.

La Teologia Universale Capitalista (TUC) è alla base del sogno mondiale del capitalismo e di una società di mercato competitiva.

La nuova narrazione del mondo costruisce una rappresentazione del mondo, fondata su 7 principi:

– il principio della vita
– il principio dell’umanità
– il principio del vivere insieme
– il principio dei beni comuni
– il principio della democrazia
– il principio della responsabilità
– il principio dell’utopia.

L’originalià e lo spunto interessante del libro sta proprio nel interpretare la attuale situazione economica e sociale del mondo attraverso la metafora religiosa. La Teologia Universale Capitalista ha quindi la sua trinità (liberalizzazione, deregolamentazione, privatizzazione), la sua Pentacoste (la tecnologia), il suo vangelo (quello della competitività), i suoi teologi e i suoi evangelisti ecc. Perfino la sua nuova arca di Noè: il mercato globale!

La prima parte del libro analizza la narrazione della globalizzazione capitalista, dimostrandone le logiche, i moventi e i retroscena, il tutto condito da interessanti schemi e tabelle ricche di numeri e riferimenti. Soprattutto mette anche a nudo le sue irrazionali e illogiche convinzioni.
Le regole del mercato sono infatti spesso presentate come leggi scientifiche, al pari della fisica, chimica o della biologia quando in realtà non lo sono affatto e le conclusioni che ci vengono propinate come realtà tangibili, naturali e immodificabili, non sono spesso altro che assurdi sillogismi o vere e proprie mistificazioni.

Nella seconda parte avviene invece la rivelazione di una diversa narrazione del mondo. Affinchè essa possa essere concepita, condivisa e realizzata è però innanzitutto necessario abbandonare il cinismo pragmatico in favore della progettualità utopica e (citazione di Eduardo Galeano) “cominciare ad esercitare il nostro sacrosanto e mai proclamato diritto di sognare”. Ciononostante la seconda parte del libro non è affatto campata per aria nè si esaurisce in una lettura sognante ed evocativa di mondi belli buoni e giusti. Al contrario, individua quali sono le strade da seguire (per quanto i percorsi siano tutti da percorrere e tracciare), quali sono i passi fatti finora, e quali sono i punti principali da tenere a mente per cominciare a reagire all’ideologia dominante.

I tre elementi hanno fondato per secoli gli Stati-Nazione sono imprescindibili: Identità, Fiducia e Solidarietà. Senza le prime due non potrà mai esserci solidarietà e senza solidarietà non potrà esserci nessuna società. Ora non siamo più una società perchè non esiste più solidarieta nè esistono più beni comuni da organizzare e amministrare insieme, per il bene collettivo.

Limiti alla privatizzazione dei beni comuni (acqua, aria, sole, educazione ecc), Eliminazione dei paradisi fiscali, introduzione di ecotasse, tutela dell’ambiente, sobrietà nei consumi, riconoscimento del diritto ad una vità degna per ogni essere umano, cittadinanza universale e riconoscimento politico e giuridico dell’Umanità, sono solo alcuni esempi dei piccoli e grandi passi necessari per raggiungere la giustizia sociale e una mondializzazione equa e rispettosa per il Pianeta.

Per poter, uso un espressione di Serge Latouche, “decolonizzare l’immaginario”, respingere la teologia universale capitalista, e inventarsi una nuova narrazione del mondo – che non è detto debba per forza essere presentata in questo libro – insomma per costruirsi e costruire una alternativa è necessario mantenere viva l’innovazione culturale e ideologica, la partecipazione alla vita politica e sociale e la lotta radicale intesa non come estremismo ma come ricerca della radice dei problemi e proposta di nuove soluzioni in grado ,appunto, di “sradicarli”.

Mario Capanna
Coscienza Globale – Oltre l’irrazionalità moderna
Baldini Castoldi Dalai Editore
16€ 2006 170 pg

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Mario Capanna si è laureato in filosofia, è / è stato uomo politico, è scrittore e giornalista, è stato leader del movimento studentesco nel 68 ed è presidente al Consiglio dei Diritti Genetici, è ambientalista e pacifista ma anche coltivatore diretto e apicoltore. Tutte queste sue caratteristiche sono sufficienti, a seconda delle singole posizioni ideologiche e/o pregiudizi, ad spingere ad acquistare subito il suo libro divorandolo in pochi giorni oppure a riporlo immediatamente nello scaffale e ad allontanarsene con disprezzo.

Io l’ho acquistato e letto perchè mi ha colpito soprattutto il sottotitolo. Infatti per quanto viviamo nell’era del progresso, della “scienza” economica e della tecnica, ho sempre pensato che il nostro mondo sia caratterizzato da enormi contraddizioni e paradossi che nascono da una profonda irrazionalità (se non vera e propria stupidità..).

Il libro si fa leggere molto bene, con interessanti e approfondite, ma mai noiose, analisi storiche e filosofiche sull’evoluzione dei rapporti fra uomini, fra uomo e ambiente e fra uomo e tecnica/tecnologia. Spesso i suoi ragionamenti partono soprattutto dal rapporto / uso che l’uomo ha/fa con quest’ultima. L’uomo di oggi è “mediato”, nel suo rapporto con la realtà, da un’infinità di strumenti tecnici, ma quanto questa mediazione agevola/influenza/interferisce con la conoscenza della realtà stessa? E’ vero che siamo più informati, ma è anche vero che sappiamo/conosciamo di meno – e questo mi ricorda una frase del libro “Ci salveranno gli ingenui” Read the rest of this entry »