La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla – Giulio Tremonti
€ 12,80 pg. 111
Mondadori Editore 2008

Che tipo di società vogliamo? Una società destrutturata e destabilizzata che smorza la voglia e la speranza di avere una famiglia e dei bambini, e una casa e una pensione o una società strutturata e stabilizzata sul lavoro e sulla famiglia e su valori che non siano dominati dal continuo ricatto dell’economia competitiva del precariato?
Mobilità geografica ed evoluzionismo spinto dalla competizione possono andare bene solo per la parte più forte e dinamica della popolazione, non per le masse che stanno alla base della nostra società.

Per cominciare a cambiare non serve molta fantasia, basta non essere ciechi.
Quello che è già successo basta e avanza per spingerci verso orizzonti mentali diversi da quelli dominanti, verso una visione diversa della vita, meno materiale e più spirituale, più comunitaria e più responsabile. Dobbiamo abbandonare la riduzione ideologica riduzione ideologica dell’uomo nel mercato: esisto per consumare, consumo e dunque esisto.

La fiaba del progresso continuo e gratuito e’ finita. Un viaggio lowcost puo anche costare meno di 20€ ma una spesa media al supermercato anche più di 40!: come in un mondo rovesciato il superfluo viene a costare assurdamente meno del necessario.

Le cause del male sono nella globalizzazione e nel mercatismo.

Queste non sono frasi pronunciate da qualche anticapitalista radicale o da qualche sinistroide intellettuale del movimento altermondialista.
Questi sono le parole dell’attuale ministro dell’Economia del Quarto Governo Berlusconi, Giulio Tremonti, nel suo libro La Paura e la Speranza. Read the rest of this entry »

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In questi giorni di Sanremo la Rai ha deciso di frapporre fra le quattro serate del festival un film strano. Rino Gaetano – Il cielo è sempre più blu.
Scelta curiosa perchè proprio Sanremo è stato il punto di svolta nella vita di Rino Gaetano. Il momento che lo ha consacrato al grande pubblico ma che ha anche compromesso definitivamente il suo spirito libero e ribelle.Rino Gaetano

Devo dire che non conosco molto la sua storia e le sue canzoni e non so quindi quanto del film sia realistico e quanto sia stato appositamente romanzato.

Ad ogni modo, il film è davvero emozionante e soprattutto commuovente, perchè mette in luce gli aspetti più fragili e più intimi di questo artista. Alternando momenti giocosi e irriverenti a momenti di angoscia e passione rende palpabile il dilemma interiore di questo personaggio. E proprio il suo essere “personaggio” è stato ciò che ha rovinato la sua vita e la sua carriera.

A partire dalla scarsa considerazione del padre (sempre stando al film) che non approvava il suo comportamento, non riconoscendo nè la sua indole artistica nè il suo “mestiere” e definendolo un pagliaccio fino ad arrivare all’atteggiamento sfruttatore e predatorio dell’industria discografica, che appunto, vedeva in Rino Gaetano un personaggio, e non una persona, e nelle sue canzoni delle merci e non dei messaggi artistici, entrambi oggetti da dare in pasto al pubblico e ai media.
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io non compro coverIo non compro – Judith Levine
Ed. Ponte alle Grazie 2006
pg 245  €14,00

Quando ho visto il titolo del libro sullo scaffale della libreria, sono rimasto piuttosto scettico ma poi leggendo la quarta di copertina e sfogliando qualche pagina, mi sono deciso a comprarlo.  In effetti il titolo, così risoluto e definitivo, dà adito ad immediate critiche (che infatti mi sono state subito poste da diverse persone che mi hanno visto leggere il libro..): “Ma come!? Che paradosso.. e che incoerenza..! Un libro che declama l’anticonsumismo quando per leggerlo sei costretto a comprarlo e nel frattempo l’autrice si fa soldi (e qualche risata..) alle tue spalle!  Se crede così tanto in ciò che predica perchè non l’ha diffuso gratis in internet?!?”

Beh se quest’ultima frase può esser vera, il resto del ragionamento rimane superficiale, anche alla luce di quanto poi viene descritto nel libro. Read the rest of this entry »