Pollicino nel bosco dei media coverPollicino nel bosco dei media – Come educare i bambini a un uso corretto dei mezzi di comunicazione
Vincenzo Varagona
Pg 200 € 11,00
Ed. Paoline 2007

Ho comprato d’istinto questo libro perchè da tempo, per lavoro e per passione mi interesso di media e all’educazione.
Non mi ero però accorto che era edito dalle Edizioni Paoline, “la casa editrice multimediale al servizio del Vangelo”  e che l’autore è collaboratore di Avvenire e presidente dell’unione stampa cattolica italiana.

Non che questo sia un male, anzi, semplicemente è probabile che forse l’avrei un pò snobbato. Ma alla fine l’avrei comprato e letto ugualmente poichè trovo molto utile al confronto e al conseguimento di una visione globale di un problema l’approfondire ogni argomento sentendo le più svariate “campane”. Read the rest of this entry »

elogio della disciplina coverElogio della disciplina Bernhard Bueb
pg 155 € 12.50
Rizzoli 2007

Il filosofo tedesco Bernhrd Bueb, classe 1938, è stato per trent’anni il rettore del prestigioso collegio privato di Salem; in questo suo provocatorio libro si prefigge di riportare la disciplina al centro della pratica pedagogica.

E’ un libro provocatorio, su ammissione dello stesso autore, perchè, dal titolo fino alla quarta di copertina sembra richiamare nella mente del lettore cupe immagini di austerità, sottomissione, castighi e severità. E in effetti quando ho preso in mano il libro e ho letto come titoli dei capitoli:”Potere assoluto ai genitori”, “La disciplina come terapia” e “Per educare con giustizia bisogna essere disposti a punire” e ho pensato ad un tedesco come capo di un collegio qualche brivido mi è venuto… Read the rest of this entry »

Il piccolo principe in noi

ottobre 22, 2007

piccoloprincipeinnoi_coverIl piccolo principe in noi – Un viaggio di ricerca con Saint Exupery
Mathias Jung
Edizioni Magi 2002
100 pg  €10

A distanza di 64 anni la “favola” del piccolo principe continua ancora a essere venduta e letta da milioni di persone in tutto il mondo. In questo libro il filosofo e teraupeuta tedesco Mathias Jung ripercorre tutte le tappe del viaggio del piccolo principe analizzando da un punto di vista filosofico e psicologico i personaggi che incontra durante il suo cammino.

Dopo il primo capitolo introduttivo in cui riprende la biografia del poeta aviatore, ufficiale dell’aviazione in riserva, esiliato in america e morto durante durante una ricognizione poco prima della fine della guerra, per coglierne gli aspetti che hanno influenzato e inspirato molti passi della favola, l’autore dedica ogni capitolo di questo libro ad ogni personaggio del “Piccolo Principe”.

Non si tratta di una sterile rilettura, in molti punti si avvale del testo originale ma solo per riprendere alcune frasi salienti del principino o del suo interlocutore a dimostrazione delle sue tesi.
Citando Nietzsche, Kant, Herman Hesse, Fromm e molti altri scrittori, filosofi, poeti e teologi capiamo quale sia il valore propulsivo della Crisi interiore, quanto la nostra società, sia soggiogati dal consumismo, dall’ossessione del potere e dall’esigenza di apparire, dominati dalle varie dipendenze (dal lavoro, dal gioco d’azzardo, dal cibo, dalla droga e dall’alcool) e dalle nostre ossessioni e paure, in primis quella della morte e quella di sprecare il nostro tempo. Capiamo quanto la amicizia sia un lento processo di costruzione della fiducia,(cio che nel Piccolo Principe viene chiamato Addomesticamento) e quando l’amore costi fatica, sforzi e necessiti una costante “manutenzione”.

Il racconto del Piccolo Principe è insuperabile per semplicità di scrittura e allo stesso tempo per la complessità dei messaggi che ci trasmette. E’ un libro splendido che va dritto al cuore di ogni adulto e di ogni bambino.  L’analisi di Mathias Jung, se da un lato, ritengo, ne svilisce un po la poesia, (come quando a scuola facendo la parafrasi delle poesie si otteneva un messaggio più chiaro ma meno intenso e affascinante), dall’altro permette di andare molto più in profondità nella lettura dei personaggi, degli stati d’animo, di trovare delle affinità in noi stessi, nei nostri comportamenti, e nelle patologie della nostra società.
E ci lascia con numerosi spunti, filosofici e letterari, con in quali continuare la nostra riflessione al fine di riscoprire la lentezza, affrontare le nostre paure e ritrovare il bambino interiore che è in noi, in grado di sprecare beatamente il suo tempo per gustare il mondo che lo circonda, affascinarsi e vivere le relazioni con innocenza e sincerità e cogliere l’essenziale, che come tutti ormai sappiamo grazie a questa splendida favola, è invisibile agli occhi.