Una TV per crescere – Fabio Bocci
Psicoguide – Cittadella Editore 2006
Pg 230 € 17,50

Fabio Bocci, ricercatore della Facoltà di Scienza della Formazione di Roma Tre, in questo libro, il cui sottotitolo è Esperienza televisiva, apprendimento e disabilità, cerca di analizzare il ruolo della televisione da una prospettiva che ne preveda la complessità con l’intento di superare la linearità delle contrapposizioni tra estremi: l’estremo buonista e lassista che vede in questo medium, una finestra sul mondo in grado di offrire, e garantire, piena libertà di espressione, di formazione, informazione e intrattenimento, e l’estremo pessimista, iperprotettivo e pedagogico che individua nella televisione la causa di tutti i mali della società e la considera cattiva maestra, ladra di tempo e serva infedele.
Si perchè la verita non sta solo nel mezzo ma nell’uso controllato del mezzo che consente alla persona di ponderare, calibrare, decidere e tarare sulle proprie caratteristiche e competenze i bisogni e i mediatori per soddisfarli.

Lungi da rigide posizioni aprioristiche e pregiudizi quindi, suggerisce, citando le parole del Cardinale Martini di guardare alla Tv come ad uno semplice, e al tempo stesso complesso e potente strumento, un mezzo moltiplicatore i cui risultati dipendono dalla intenzione, dalla coscienza e dalla competenza di chi lo impiega.
Invece di barcamenarsi tra le due posizioni estreme, è necessario assumere una atteggiamento, nei confronti dei mass media, critico ma costruttivo, è auspicabile avviare un processo pedagogico ed educativo volto a dotare bambini, adolescenti, e anche adulti, di specifiche competenze d’ascolto. L’impegno di genitori, educatori e operatori del settore deve essere rivolto alla Teleducazione, con la finalità di permettere agli spettatori una lettura approfondita e cosciente dei contenuti veicolati dalla televisione. Read the rest of this entry »

Dinosauropoli, noi

aprile 15, 2008

non conosco particolarmente Charles Bukowski. Ho letto forse un paio di libri e a quanto mi ricordo non è che mi avessero fatto particolarmente impazzire. Probabilmente non ero riuscito a percepire la profonda poesia nascosta sotto tutta la sua volgarità. Per caso proprio oggi ho noleggiato in biblioteca il dvd del film Factotum tratto da un suo romanzo e negli extra c’era pure il documentario Born Into This – Nato per essere Bukowski.

Ebbene, a parte il fatto che ho scoperto un “Hank” che ignoravo, e che mi riprometto di approfondire, sono rimasto particolarmente colpito dalla citazione della poesia “Dinosauria, we”.

Beh, nella depressione post elezioni questa poesia dai contenuti cosi anticipatori mi fa proprio dubitare delle coincidenze..

Dinosauropoli noi,

nati così / in mezzo a tutto questo / tra facce di gesso che ghignano / e la signora Morte che se la ride

e mentre gli ascensori si guastano
e gli orizzonti politici si dissolvono
e il ragazzino che riempie le buste al supermercato è laureato
e i pesci sporchi di petrolio sputano fuori la loro preda oleosa / e il sole è lì nascosto.

Noi siamo nati così / in mezzo a tutto questo
in mezzo a queste guerre ragionatamente folli
in mezzo al vuoto spettacolo dei finestroni di fabbrica rotti
in mezzo ai bar dove le persone non si parlano più
in mezzo alle scazzottate che finiscono con coltelli e pistole

siamo nati in mezzo a tutto questo
tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire
tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli
in una nazione dove le prigioni sono piene e i manicomi chiusi
in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo Read the rest of this entry »

Il fasciocomunista – Vita scriteriata di Accio Benassi
Antonio Pennacchi

Ed. Mondadori 2003
Pg 390  € 9

Del protagonista di questo romanzo, da cui è stato tratto il film “Mio Fratello è figlio unico” uscito l’anno scorso, non si saprà mai il vero nome. In tutto il libro e per tutta la sua vita è sempre stato Accio, un nomignolo spregiativo che racchiude in sè tutta la carenza di affetto che caratterizza i suoi rapporti famigliari.
Dopo l’infanzia in seminario per far piacere al padre e per imitazione del fratello maggiore Manrico, arriva la crisi spirituale e il ritorno  a Latina,  con l’iscrizione al MSI.
I contrasti con i genitori, una madre distaccata ed autoritaria e un padre assente, operaio e religiosissimo, sono sempre più marcati e Accio sfoga la sua rabbia per strada con una frenetica attività politica, l’attacchinaggio dei manifesti e i pestaggi con i comunisti.
Col tempo però Accio si accorge che il fascismo per il quale combatte ben poco si interessa al destino delle masse e per questo viene allontanato dal partito. Scopre così, anche grazie ad alcuni incontri inaspettati e al coinvolgimento del fratello maggiore, che nel frattempo è diventato uno dei leader della rivolta studentesca di sinistra, che molti dei suoi ideali sono portati avanti anche dai tanto odiati nemici comunisti. Dopo qualche titubanza salta perciò il fossato ideologico e si ritrova a volantinare davanti alle fabbriche e a manifestare contro i suoi ex camerati. Read the rest of this entry »

poesia dorsale - regime
Regime / La democrazia del grande fratello /
Grande città violenta / cane mangia cane /
Gli indifferenti /
No! / immaginiamo / una nuova narrazione del mondo / la città della gioia /
Educare alla libertà / sobrietà / Coscienza globale / Vivere semplice /
Perchè limitarsi a sognare? /
Ci salveranno gli ingenui

Per quanto sono anni ormai che leggo/studio/mi interesso/cerco di diffondere un nuovo modello di vita meno incentrato sull’economia (leggi completamente dipendente) e quindi in cui il ben-essere non sia confuso con il tanto-avere, ieri sera sono rimasto piacevolmente colpito di vedere in tv un servizio in cui il PIL è stato messo in discussione.
Ovviamente l’unica trasmissione in grado di compiere un atto tanto provocatorio poteva essere solamente Report. Se ve la siete persa sul loro sito potete leggere l’intera trascrizione della puntata dove vengono intervistati diversi studiosi, economisti ed imprenditori che hanno avuto il coraggio di dubitare dell’efficacia del Pil come indicatore di benessere sociale e che hanno sviluppato sia nuovi indicatori di calcolo che nuovi meccanismi/comportamenti virtuosi in grado di ridurre l’impatto della nostra economia sull’ambiente.

Tra questi Maurizio Pallante e Roberto Lorusso, il primo autore di La Decrescita felice – La qualità della vita non dipende dal pil, il secondo autore insieme a Nello De Padova di DePILiamoci. Liberarsi del PIL superfluo e vivere felici, due ottimi libricini, che ben lontani dalle astrusità del linguaggio accademico degli economisti, risultano illuminanti nella loro semplicità.

Read the rest of this entry »

Il pianeta affamato

gennaio 18, 2008

Ecco uno splendido libro che spero di recuperare (e di non pagare un capitale come invece sembra dal sito).

Non penso ci sia molto da leggere ma è in grado comunque di far riflettere anche più di un qualsiasi libro di saggistica.

Hungry Planet Great BritainPeter Menzel è un fotografo che se n’è andato in giro per il pianeta visitando  24 paesi e 30 famiglie per fotografare loro, le loro case e soprattutto i loro pasti.  Ne vengono fuori delle foto bellissime, seppure nella staticità del ritratto famigliare. Ma ciò che lascia senza parole è la diversità che queste famiglie esprimono attraverso i loro volti, le loro quattro mura (se le hanno) e soprattutto attraverso l’abbondanza o l’austerità rappresentata dai loro pasti.

  Read the rest of this entry »

dePILiamoci coverDePILiamoci Liberarsi del PIL superfluo e vivere felici
Roberto Lorusso Nello De Padova
€ 8 pg 80
Editori Riuniti 2007

No non è un manuale sulle tecniche depilatorie nella storia, o un’apologia della pelle glabra. Questo splendido e geniale gioco di parole serve da spunto per un libro che vuole attirare la nostra attenzione su uno dei principali taboo della nostra società: Il PIL e la Crescita Economica.  L’aumento del Prodotto Interno Lordo è un toccasana per l’economia, è la bacchetta magica che può risolvere tutte le nostre difficoltà e tutte le ingiustizie, è l’unica soluzione a tutti i problemi della nostro sistema. Ed è perseguito con lo stesso vigore, (anche se perlomeno con metodologie leggermente diverse)  sia dalla destra che dalla sinistra. Mettere in discussione la cresita economica e gli sforzi e i sacrifici fatti per ricercare un costante aumento del PIL è un peccato, si viene visti quasi come blasfemi o quantomeno pazzi. Read the rest of this entry »