Ci svegliamo presto perchè la stanza è molto luminosa e stranamente nella casa c’è un grosso via vai di persone. Sentiamo in lontananza le chiamate alla preghiera dei musulmani, mischiarsi allo scampanare delle chiese cattoliche, e anche questo non concilia il sonno, ma apprezziamo comunque l’opportunità di vedere la coesistenza delle maggiori religioni monoteiste del mondo. A Sarajevo nello stesso quartiere sorgono a pochi metri di distanza una chiesa ortodossa, una chiesa cattolica, diverse moschee e una sinagoga!

Ci alziamo, facciamo la doccia e pensiamo che forse sarebbe il caso di prenderci la vacanza con calma e rimanere a Sarajevo un altra notte, in modo da poter esplorare la città in modo più approfondito, fare un escursione sulle montagne adiacenti, trovare una libreria con una benedetta guida e riposarsi un po. Francesca va a chiamare il padrone di casa, e lo sveglia, per chiedergli se possiamo prolungare la nostra permanenza ma purtroppo ci dice che ha già delle prenotazioni. Allora ci prepariamo e usciamo, dopo aver deciso che se avessimo trovato facilmente un altro posto saremmo rimasti, altrimenti saremmo partiti. Facciamo colazione comprando in un Pekara (panificio) brioche e paste sfoglie al cioccolato, ottime come sempre (3 in tutto per neanche 0,80€) e cominciamo a cercare una libreria e il tourist information.

Sarajevo

Superiamo il Ponte Latino ed entriamo nel quartiere di Bistrik, passiamo davanti al Birrificio dove si produce la famosa e localissima Sarajevsko Pivo ed entriamo nel Monastero Francescano di St. Ante. Ritorniamo nel quartiere orientale e arriviamo al Tourist Info dove però l’addetta non è particolarmente proattiva. Ci da qualche cartina, di attrazioni già visitate e qualche indicazione sui dintorni ma non molto di più, le chiediamo di una libreria e ce la indica, però.. è domenica!! Ed infatti è chiusa. Concludiamo il nostro giro di Sarajevo passando davanti alla chiesa ortodossa e alla sinagoga. Mentre ritorniamo alla macchina, rimaniamo stupiti nel vedere una comitiva di Boyscout di Milano scorrazzare in bicicletta per le vie di Sarajevo. Pochi metri dopo troviamo un piccolo e vecchio negozio di libri, aperto. Entriamo e purtroppo non hanno la nostra fidata Lonely Planet ma hanno una guida in inglese che sembra ben fatta quindi contenti la compriamo. Read the rest of this entry »

Annunci