A Natale spesso molti regali vengono fatti esclusivamente a causa di questa tremenda considerazione:

Se lui/lei mi fa il regalo e io non l’ho fatto che figura ci faccio? penserà che sono un/una tirchio/a o che non mi frega niente di lui/lei!!

E allora giù a comprare per pochi euro regali assolutamente anonimi ed impersonali ma coi quali si va sul sicuro oppure oggetti insulsi e inutili ma divertenti. Non importa la cifra, e non importa nemmeno se l’oggetto si addica più di tanto alla persona alla quale si regala. L’importante è avere quello che al momento dello scambio dei doni viene definito “un semplice pensierino”.

logo cascina bertacca autoproduzioni

Read the rest of this entry »

dePILiamoci coverDePILiamoci Liberarsi del PIL superfluo e vivere felici
Roberto Lorusso Nello De Padova
€ 8 pg 80
Editori Riuniti 2007

No non è un manuale sulle tecniche depilatorie nella storia, o un’apologia della pelle glabra. Questo splendido e geniale gioco di parole serve da spunto per un libro che vuole attirare la nostra attenzione su uno dei principali taboo della nostra società: Il PIL e la Crescita Economica.  L’aumento del Prodotto Interno Lordo è un toccasana per l’economia, è la bacchetta magica che può risolvere tutte le nostre difficoltà e tutte le ingiustizie, è l’unica soluzione a tutti i problemi della nostro sistema. Ed è perseguito con lo stesso vigore, (anche se perlomeno con metodologie leggermente diverse)  sia dalla destra che dalla sinistra. Mettere in discussione la cresita economica e gli sforzi e i sacrifici fatti per ricercare un costante aumento del PIL è un peccato, si viene visti quasi come blasfemi o quantomeno pazzi. Read the rest of this entry »

io non compro coverIo non compro – Judith Levine
Ed. Ponte alle Grazie 2006
pg 245  €14,00

Quando ho visto il titolo del libro sullo scaffale della libreria, sono rimasto piuttosto scettico ma poi leggendo la quarta di copertina e sfogliando qualche pagina, mi sono deciso a comprarlo.  In effetti il titolo, così risoluto e definitivo, dà adito ad immediate critiche (che infatti mi sono state subito poste da diverse persone che mi hanno visto leggere il libro..): “Ma come!? Che paradosso.. e che incoerenza..! Un libro che declama l’anticonsumismo quando per leggerlo sei costretto a comprarlo e nel frattempo l’autrice si fa soldi (e qualche risata..) alle tue spalle!  Se crede così tanto in ciò che predica perchè non l’ha diffuso gratis in internet?!?”

Beh se quest’ultima frase può esser vera, il resto del ragionamento rimane superficiale, anche alla luce di quanto poi viene descritto nel libro. Read the rest of this entry »

Leo Hickman- La vita ridotta all’osso: Un’anno senza sprechi: le disavventure di un consumatore coscienzioso.

Ed. Ponte Alle Grazie pg 268 € 16

vitaridottaossoLeo Hickman è un giornalista del Guardian, fino a qualche anno fa non si era mai fatto più di tanti problemi a proposito del vivere etico. Un pò per sfida, un pò per scherzo e un pò per semplicemente per iniziare una nuova e particolare rubrica sul suo giornale, ha iniziato a porsi delle domande e a vedere come fosse possibile davvero per ogni singolo abitante del pianeta ridurre la propria “impronta ecologica”.

Ho comprato questo libro tra l’interesse e lo scetticismo, non capivo se era opera di un attivista intenzionato a raccontare con ironia le difficoltà quotidiane del vivere etico o di un giornalista senza scrupoli atto a screditare e ridicolizzare i consumatori consapevoli. Devo dire che il sottotitolo in italiano non aiuta, anzi è un po fuorviante e mi faceva pensare alla seconda supposizione. In inglese invece è un pò piu neutro “Il mio anno cercando di vivere eticamente” ma con decisamente meno appeal.

Inutile dire che ho letteralmente divorato le sue 268 pagine, e che in molte occasioni ho rivissuto gli stessi dubbi, le stesse conquiste e le stesse delusioni. Lo stile dell’autore è semplice e fresco, molto diretto e d’impatto, affronta ogni argomento con la giusta ironia e la dovuta serietà (d’altronde è un articolista di un prestigioso giornale londinese) e questo fa si che il libro risulti interessante sia a chi è già addentro a queste “pratiche” sia ai cittadini inconsapevoli della propria responsabilità verso l’ambiente.

La grossa pecca di chi cerca di diffondere le argomentazioni della sensibilità ambientale, del consumo critico e del vivere etico, solitamente è proprio l’arroganza da “illuminati” con cui si opera l’evangelizzazione, con la quale si cerca di fare proseliti (con scarsi risultati) oppure il fatto che il messaggio è rivolto e raggiunge solo persone che già lo condividono.
Non è questo il caso, in primis perchè l’autore non è / non era un ambientalista/vegetariano/ecc convinto e poi perchè nella scelta radicale di cominciare a vivere eticamente ha mantenuto una certa sobrietà, e una certa dose di moderazione.

Quando leggo libri che parlano di globalizzazione, ambiente e consumo critico penso sempre se il libro che ho in mano potrebbe piacere a qualcuno che conosco e che effetto avrebbe su di lui/lei – oddio sono stato contagiato anche io dalla compulsione al proselitismo!! – ebbene questo è un libro che regalerei / farei leggere volentieri a chiunque indipendentemente dalle abitudini piu o meno ecologiste o posizioni politiche.

Racconta semplicemente, non cerca di convincere, espone punti di vista (spesso contrastanti – lui che vorrebbe provare ad essere totalmente etico e la moglie che non vuole rinunciare ai suoi profumi firmati) non si fa portavoce di una rivoluzione culturale, esprime le sconfitte e i successi di una persona normale con un lavoro normale e una famiglia normale in una grande città del mondo, che cerca di fare ciò che ritiene opportuno per migliorare il pianeta (o quantomeno non accrescere il danno che gli stiamo causando..), il tutto con ironia e arricchito dalle lettere, vere, dei suoi lettori del Guardian che gli chiedono e gli danno consigli; Infatti come accennato all’inizio tutto è nato per una nuova rubrica sul Guardian, che c’è tuttora e che ora è possibile trovare anche in italiano sul sito di Internazionale quindi se il libro ha colto nel segno è possibile rinnovare ogni giorno con la sua rubrica l’interesse per l’argomento e le motivazioni per una vita etica.