Divieni ciò che sei - Friedrich Nietzsche
Febbraio 17, 2008
Divieni ciò che sei - Pensieri sul coraggio di essere se stessi
Friedrich Nietzsche ( a cura di Mirella Carbone e Joachim Jung )
Ed. Christian Marinotti 2006
€ 17,00 pg 190
Io acquisto libri in modo compulsivo. Ogni due-tre mesi mi reco in libreria e vago per ore tra gli scaffali di ogni genere acquistando tutto ciò che solletica la mia curiosità. Magari parto con l’idea di acquistare un determinato libro ma poi il caso , il destino o le leggi del marketing fanno in modo che io ritorni a casa con una mezza dozzina di libri.
Non è necessario che li abbia letti tutti prima che io ritorni per l’ennesimo bottino. Il quando io legga i libri che compro, o l’ordine in cui io li legga, viene determinato dal mio stato d’animo, dal mio interesse periodico per l’argomento che trattano o per altri mille imperscrutabili motivi.
A volte però mi stupisco di come alcuni libri letti consecutivamente, per quanto diversissimi per genere o epoca abbiano in comune un messaggio importante o siano legati da un sottile filo conduttore.
E’ il caso degli ultimi tre libri letti: Walden di Henry Thoreau, Fanculopensiero di Maksim Cristan e Divieni cio che sei di Friedrich Nietzche.
Gli autori non potrebbero essere più distanti: uno scrittore scansafatiche americano vissuto agli inizi del 1800, un ex manager croato nato nel 1966 e il famoso filosofo tedesco morto nell’agosto del 1900.
Eppure tutti i tre libri si basano sul presupposto e sulla convinzione della necessità di esplorare il proprio essere, scoprire e seguire il proprio cammino e soprattutto vivere la vita come un esperimento, o perlomeno sperimentare intensamente tutti gli aspetti della vita. “Siamo esperimenti e dobbiamo volerlo essere!” dichiara il filosofo tedesco e citando un’ode di Pindaro, “divieni ciò che sei” definisce come compito primario dell’uomo la ricerca e la realizzazione del proprio essere. E questo deve e può avvenire soltanto attraverso la sperimentazione concreta della vita, al fine di individuare, verificare e mettere alla prova le proprie inclinazioni, i propri bisogni e i propri desideri.
Con la frase divieni ciò che sei però non intende sostenere che la nostra personalità sia già ridigamente predeterminata e quindi il proprio cammino verso la sua realizzazioni consista in un processo puramente analitico. L’acquisizione della propria individualità è un processo creativo, un modellamento continuo dell’io contrastato dal conformismo e dagli obbilighi di adattamento imposti dalla società.
Per realizzare il compito superiore dell’uomo, quello di comporre il proprio ideale e di viverlo, sarà quindi indispensabile avere il coraggio di riflettere sulle proprie esigenze e sulle proprie abitudini ed esercitare il proprio influsso su di esse per modificarle.
Sarà necessario passare attraverso tutta una serie di ideali e di esperienze ma avendo il tempo di “digerirle”, di assimilarle e di farle proprio perchè “gli uomini d’oggi fanno troppe esperienze e riflettono troppo poco”.
Questo libro non rientra fra le opere del filosofo tedesco ma è una antologia di pensieri nietzschiani fatta dai due autori che cerca di dare forma alla sua filosofia dietetica, intesa come arte di vivere sano. Non consigli pratici sul come vivere o su cosa mangiare ma riflessioni e aforismi sul rapporto tra salute e malattia, sulla solitudine dello spirito libero, sulla sovrabbondanza di stimoli e sulla frenesia della vita moderna e su quanto sia quindi necessario anche sperimentare individualmente e concretamente ciò che è giusto e fa bene a noi in termini di alimentazione, abitudini, lavoro e luogo in cui vivere poichè anche tutti questi fattori influenzano il nostro spirito e possono essere d’intralcio o di aiuto alla comprensione di noi stessi e alla realizzazione del nostro cammino.

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